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Il tappetino anti-scivolo arrivato dopo l’infortunio

I lavoratori ottengono il rifacimento del pavimento alla mensa dell’aeroporto Migliora il giovane cuoco di Spinea investito dall’olio bollente di una friggitrice

di Francesco Furlan
2 minuti di lettura

Poche ore dopo lo sciopero è arrivato il tappetino anti-scivolo ed entro fine gennaio saranno sistemati il pavimento della cucina e l’impianto elettrico. «Ma la guardia resta alta perché quello che è accaduto è gravissimo», dice Manuela Detti, segretaria provinciale della UilTucs dopo l’infortunio alla mensa Zodiaco dell’aeroporto Marco Polo dove lo scorso 6 dicembre un cuoco di 23 anni, F.B., di Spinea, è rimasto gravemente ustionato dopo che l’olio di una friggitrice gli si è rovesciato addosso. La mensa, in uno stabile di Save, è gestita dalla Leoni di Venezia, società che ha sede in viale Ancona a Mestre, ed è di Arduino Paniccia, un analista di strategia militare.

Il giovane investito dall’olio bollente ha riportato ustioni di secondo e secondo grado profondo su oltre il 30% del corpo e ora si trova ricoverato nella camera sterile del Centro grandi ustionati di Padova, dopo essere stato sottoposto a un intervento per la ricostruzione del tessuto, nelle parti in cui le ustioni si sono rivelate più profonde. L’umore è buono, ma ci vorrà ancora del tempo prima che possa tornare a casa. Stando a quanto accertato dai tecnici dello Spisal e alle testimonianze dei colleghi presenti, il ragazzo sarebbe scivolato perché in corrispondenza della frigittrice c’erano alcune piastrelle del pavimento bagnate, piastrelle che in passato avevano sostituito la superficie anti-scivolo. Le condizioni di sicurezza della cucina, ritenute scarse dai lavoratori, sono il motivo per cui, il giorno dopo l’infortunio, c’è stato lo sciopero. E a seguire un incontro tra una i rappresentanti dei 15 lavoratori, e quelli dell’azienda, compreso il legale rappresentante Paniccia. Poche ore dopo i tappetini anti-scivolo erano già in cucina. Era da mesi però che i lavoratori segnalavano la scarsa sicurezza del loro luogo di lavoro. Per questo, dopo il grave infortunio, la rabbia dei lavoratori è stata tanta. Gli altri due interventi previsti alla struttura riguardano il rifacimento dell’intero pavimento della cucina, probabilmente con una resina anti-scivolo e il rifacimento dell’impianto elettrico. La Leoni di Venezia sta preparando i preventivi, ma non è ancora chiaro se a pagare debba essere lei o la Save. Stando agli accordi presi la manutenzione ordinaria e straordinaria spetterebbe alla Leoni di Venezia. Tuttavia la società di viale Ancona, dopo avercelo confermato al telefono, ha fatto spedire una nota all’avvocato per precisare che «gli accordi contrattuali intercorsi e intercorrenti tra le due società sono strettamente riservati» e non vanno resi noti anche perché «irrilevanti» rispetto a quanto accaduto. Peccato che in mezzo ci sia la sicurezza dei lavoratori. «Non permetteremo che venga usata come moneta di scambio», spiegano i dipendenti della mensa, «non ci interessa chi farà i lavori. L’importante è che siano fatti. Altrimenti riprenderà la stato di agitazione».

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