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Bilancio comunale, per il 2017 più soldi da autovelox e Ztl

La giunta andrà in cerca di soldi puntando sulle multe. Confermato l’aumento della Tari e degli incassi da plateatici. Partecipate sotto controllo, 30 milioni per le manutenzioni. Solo dalle multe previsti 21 milioni di euro. E da gennaio arrivano altri 5 autovelox

Enrico Tantucci
2 minuti di lettura
MESTRE. Per tenere in equilibrio i conti nel 2017 e aumentare le entrate il Comune sarà costretto a «ritoccare», almeno in parte, le tariffe, mettendo necessariamente le mani anche nelle tasche dei veneziani. È quanto emerso ieri in Consiglio comunale dalla presentazione del bilancio previsione 2017 - che ora inizierà il suo percorso in Commissione, per essere approvato entro l’anno - fatta dall’assessore al Bilancio Michele Zuin in coda al via libera all’assestamento dei conti per l’anno in corso. 
 
Aumento della Tari. Il prelievo più doloroso, sarà quello - da noi già anticipato - della Tari, la Tassa sui rifiuti, le cui tariffe aumenteranno in media del 5 per cento. «Un aumento obbligato» ha spiegato Zuin «perché sconta la perdita di superfici, per la chiusura di negozi o capannoni che hanno comportato la riduzione dell’imposta, insieme all’accantonamento di risorse per il fondo rischi e a un aumento Istat dell’1 per cento. La legge prevede che le risorse debbano arrivare necessariamente dalle tariffe, e per questo siamo costretti ad aumentarle». 
 
Tariffe Ztl Bus e plateatici. Il Comune per il 2017 - ha spiegato ancora Zuin - deve recuperare circa un milione di minori introiti dai parcheggi a strisce blu e altri 500 mila euro da minori entrate Actv rispetto alla manovra già avviata dal commissario Vittorio Zappalorto con l’aumento delle tariffe dei biglietti e degli abbonamenti per i residenti. Lo farà ritoccando all’insù le tariffe delle Ztl bus che vedranno tra l’altro nel 2016 una riduzione dei pass venduti di circa il 5,5 per cento rispetto al 2015. Esse aumenteranno globalmente tutte di circa il 10 per cento, ma con un incremento medio del 15 per cento sulle tariffe relative ai pass ordinari, minibus, gite e alberghi. In questo modo i ricavi del 2017 del tributo dovrebbero superare i 20 milioni di euro. Ma non basterà ancora per risanare il buco e perciò è prevista una ritoccatina anche alla Cosap, la tassa sui plateatici, per circa 400 mila euro di maggiori entrate, aumentando da 1,82 a 2 il parametro moltiplicatore per fissare la tariffa.
 
 Trenta milioni per le manutenzioni. In attesa dei fondi di Legge Speciale promessi da Renzi, però, il Comune vola basso anche sulle risorse per lavori pubblici nel prossimo anno. Previsti solo 15 milioni di euro per la manutenzione ordinaria a Venezia e altrettanti a Mestre, con le alienazioni immobiliari e gli oneri di urbanizzazione. Novità anche per quest’ultima voce. Visto che gli oneri di urbanizzazione sono regolarmente sovrastimati, il Comune ha infatti deciso di abbassare le entrate relative dai 10,5 milioni di euro di quest’anno ai 6,5 milioni previsti per il prossimo, per non trovarsi poi buchi in bilancio. Previsto inoltre un aumento delle entrate da multe stradali, vista anche l’installazione di nuovi autovelox. Per la voce multe e contravvenzioni il Comune prevede in bilancio oltre 21 milioni di euro. Zuin ha anche confermato che il Comune continuerà nella politica di abbassamento della spesa di Comune e partecipate, con razionalizzazioni e che non farà nuovi debiti. Recuperati circa 400 mila euro dalla rinegoziazione dei mutui con Cassa Depositi e Prestiti. 
Faro puntato sulle partecipate. Confermato anche un’attenzione sempre maggiore del Comune al funzionamenti e alla spesa delle società partecipate. Zuin ha spiegato che il Comune - oltre che l’azienda interessata - vaglierà direttamente l’operato dei dirigenti delle società e il raggiungimento degli obiettivi ad essi posti, con una capillare azione di controllo. Dal Casinò di venezia che è, da questo punto di vista, il «sorvegliato speciale» arrivano a Ca’ Farsetti report giornalieri su incassi e andamento.
 
 Patto Stabilità sotto controllo. Non ci sarebbero invece problemi per il 2017 - secondo quanto annunciato dall’assessore - sul rispetto del Patto di Stabilità che dal prossimo anno cambierà i suoi parametri di calcolo. 
 
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