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Stangata sulla Tari, aumento del 5%

L’assessore Zuin: «Costretti ad adeguare la cifra agli indici Istat e alla perdita di superficie: chi ci ha preceduto non l’ha fatto»

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L'imposta della tassa sui rifiuti è destinata ad aumentare del 5%. Certo, bisogna ancora attendere l’iter di approvazione, ma stando alle parole dell’assessore al Bilancio Michele Zuin non ci sono margini per evitare il rincaro.

«È un calice amaro da deglutire», ha aggiunto l’assessore all’Ambiente Massimiliano De Martin, durante un sopralluogo sulla raccolta differenziata a Dorsoduro, «ma la priorità del prossimo anno sarà proprio quella di rivedere la Tari. D’altronde erano tre anni che l’amministrazione non faceva l’adeguamento sulla perdita delle superfici, questo ci va riconosciuto».

Venerdì scorso, quando è passato all’esame del bilancio il piano Veritas, si è dovuto prendere atto che non c’erano alternative. Zuin e De Martin si sono quindi parlati e hanno constatato che bisognava aumentare l’importo, almeno per tutto l'anno 2017. «Non abbiamo altra scelta», commentano. Dopo averne già parlato in giunta, oggi Zuin presenterà la proposta al consiglio comunale, spiegando le motivazioni di una decisione che gli assessori hanno detto impossibile da cambiare. Successivamente i consiglieri la potranno verificare tramite commissioni, fino a quando arriverà il giorno del consiglio comunale dove l’indicazione attuale diventerà una delibera a tutti gli effetti.

La Tari viene calcolata da tre fattori, richiesti per legge e quindi non modificabili: l’adeguamento della perdita di superfici, l’imposta Istat e l’accantonamento di un fondo crediti di dubbia esigibilità. «Adesso noi passiamo per quelli che aumentano l’imposta» ha spiegato Zuin «ma in realtà siamo quelli che hanno fatto quello che chi veniva prima di noi non ha mai voluto fare, ovvero l’adeguamento della perdita di superfici. Purtroppo, mettendoci in ordine con questa regola, anche l’imposta si è alzata. Se chi veniva prima di noi lo avesse fatto, si sarebbe alzata lo stesso».

Per perdita di superfici si intende il rapporto tra il calo dei residenti e, per esempio, la quantità di negozi che diventano magazzini. A seconda della superficie varia anche la Tari. «Il problema di questa tassa» prosegue Zuin «è che deve esaurirsi nei soldi della bolletta, quindi l’amministrazione, anche se volesse, non potrebbe mettere i soldi del bilancio. Per quanto riguarda il fondo è previsto per legge, anche se noi perseguiamo chi non paga le tasse». Si tratta di un aumento di circa il 5% che Zuin promette non essere definitivo: «Nel 2017 rivedremo il sistema totale» ha detto «questa volta siamo arrivati ad aumentarla con l’amaro in bocca, ma il prossimo anno lavoreremo per ridurla nel 2018».

Vera Mantengoli

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