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Intrecci pericolosi a Caorle interrogazione in Parlamento

Possibili legami con la ’ndrangheta nei progetti turistici e immobiliari di Ottava Presa e Pramaggiore Quattro parlamentari del Pd sollecitano chiarimenti al ministro dell’Interno Angelino Alfano

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CAORLE. Le villette di Caorle e la criminalità organizzata finiscono in un’interrogazione presentata al ministro dell’Interno da quattro parlamentari del Pd. Primo firmatario è Alessandro Naccarato, componente della commissione Antimafia. Le altre firme sono di Michele Mognato, Andrea Martella e Sara Moretto. Nella sostanza i deputati del Pd vogliono capire che legami ci sono tra la ’ndrangheta e alcune operazioni turistico-immobiliari che si tenta di far passare a Caorle e Pramaggiore.

Scrive nell’interrogazione Naccarato: «Nell’ambito delle indagini sull’attività della criminalità organizzata mafiosa in Emilia Romagna e in Veneto, i carabinieri di Fiorenzuola d’Arda hanno raccolto importanti elementi relativi agli interessi della ’ndrangheta nei Comuni di Caorle, Pramaggiore e Cessalto. Le indagini si sono concentrate su diversi cantieri dove hanno lavorato società riconducibili a vario titolo a Raffaele Oppido, legato alla cosca Grande Aracri. L’inchiesta ha ricostruito la vicenda delle società interessate alla realizzazione di un villaggio residenziale a Ottava Presa (vicenda ricostruita sulle pagine della Nuova in edicola giovedì scorso ndr). Il permesso di costruire gli immobili è stato rilasciato nel 2008 alla Nava Immobili srl di Claudio Casella, che ha incaricato dei lavori la Edilcostruzioni di Cessalto. Nel 2009 alla Edilcostruzioni è subentrata la Progetto Casa srl, dove operava Raffaele Oppido».

Il tentativo di riciclaggio di denaro sporco viene ricostruito da Naccarato e colleghi in questo modo, o meglio i rappresentanti del Pd riportano quanto emerso dalle indagini dei carabinieri. Scrivono infatti: «Dalle indagini è emerso che Antonio Gualtieri, condannato in uno stralcio del processo Aemilia per associazione di stampo mafioso, si è rivolto alla società Faecase srl di Caorle per realizzare un progetto criminale finalizzato al riciclaggio di denaro. Faecase srl è di proprietà di Immobiliare gemelle srl di Arcole (Vr) (7%) e di Raffaele Oppido (93%) che ha acquistato le quote da Consulfiduciaria Spa di Milano. Claudio Casella è l’imprenditore di Caorle che ha promosso la realizzazione del villaggio “le Terme di Caorle”, un progetto da 200 milioni di euro, sui quali gli interroganti, lo scorso 2 novembre, hanno già rivolto al ministro un’interrogazione». I deputati fanno notare al Ministero che altri tentativi sarebbero stati compiuti sulla costruzione di 200 appartamenti a Pramaggiore e su altri 8 a Cessalto. Nell’interrogazione chiedono «se il ministro è a conoscenza di quanto descritto e di come si stia attivando per potenziare gli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine per prevenire e contrastare l’attività della criminalità organizzata nel Veneto Orientale». (c.m.)

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