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Moto ondoso, nasce un comitato

Si uniscono piloti Actv, gondolieri, trasportatori e motoscafisti: «Più sicurezza e nuove regole»

di Alberto Vitucci
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Un comitato per la sicurezza della navigazione. Per limitare il traffico in Canal Grande e nei rii e rivedere il regolamento comunale del Traffico acqueo. Lo hanno fondato in questi giorni alcuni esponenti delle categorie che lavorano sull’acqua noti per le loro proteste sul caos moto ondoso. Nevio Oselladore, portavoce dei piloti Actv e Marco Zanon, gondoliere a San Marco, sono i due soci fondatori. «Ma abbiamo coinvolto anche motoscafisti e trasportatori», dicono, «è ora di trovare regole condivise. Perché la sicurezza è sempre più a rischio».

Episodi quotidiani che aumentano l’emergenza. Barche in ferro incastrate sotto i ponti, motoscafi che navigano a velocità sostenute, carovane di coreani in gruppo in Canal Grande. Gondole costrette a fare percorsi in mezzo al traffico selvaggio, Gran Turismo che in estate approdano a decine tutte sullo stesso punto e a volte ostacolano la rotta dei vaporetti. «Inutile protestare, bisogna proporre», dice Oselladore, «consapevoli che la situazione peggiora».

L’esempio è quello del Canal Grande. Dove la concentrazione di mezzi turistici raggiunge in stagione livelli insopportabili. I provvedimenti presi dall’Amministrazione, anche su sollecitazione della Procura, non si sono rivelati sufficienti. Il traffico poi si riversa sui rii laterali e la situazione non cambia.

Intanto il regolamento comunale in vigore prevede divieti inutili e assurdi. Come la Ztl applicata in certi canali solo alle barchette dei residenti. Che rappresentanto meno del 5 per cento del traffico totale e certamente non producono danni alle rive come i mezzi pesanti. In questi giorni stanno arrivando multe per infrazioni contestate dalla polizia municipale nell’aprile scorso. Riguardano anche divieti di ingresso in canali come il rio della Pietà e altri. «Assurdo», protestano i residenti, «siamo perseguitati e certo non siamo noi il problema del traffico». Vigilanza da aumentare - in questi giorni sono comparsi a piazzale Roma i vigili con il telelaser - sicurezza da aumentare. E regole da modificare per non impedire la vita ai pochi veneziani che ancora vogliono usare la loro barca e resistono all’invasione del turismo e dei mezzi che lo trasportano.

Il nuovo comitato è pronto a partire. «Raccoglieremo le ultime adesioni», dicono, «poi chiederemo un incontro al sindaco. Da anni la questione non viene affrontata in termini efficaci. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. E andare in barca è diventato un rischio».

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