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Rubano la carrozzina a un ragazzino disabile

Appello della madre del tredicenne: «È un mezzo elettrico speciale che vale 7 mila euro e permette a mio figlio di muoversi in maniera autonoma»

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Rubare la carrozzina a una persona disabile, un atto infame che può gettare nello sconforto chi lo subisce. Com’è successo al 13enne ucraino residente in centro a Mestre con i genitori: lo scorso 25 ottobre, sceso di casa per andare a scuola accompagnato dalla madre, non ha più ritrovato la sua preziosa carrozzina elettrica, che da quasi due anni lo porta in giro per la città in modo quasi autonomo, assicurandogli le migliori posture grazie a speciali meccanismi. Ora la madre, che ha presentato denuncia al commissariato di polizia di via Ca’ Rossa, lancia un appello a quanti possano avere informazioni utili per ritrovare la carrozzina elettrica, ma anche all’Ufficio protesi e ausili dell ’Asl 12, che aveva fornito al ragazzo un mezzo che vale 7 mila euro e che, come racconta la madre, «ci ha negato per ora la possibilità di fornirci un mezzo simile e, anzi, appare intenzionata a farci pagare la carrozzina che ci hanno portato via, accusandoci di non averla custodita bene».

«Come al solito», racconta la madre del ragazzino, «ho lasciato la sedia a rotelle elettrica dentro il cortile di casa, sotto il portico, perché molto pesante. L’avevo chiusa con un blocco che può essere rimosso solo grazie a una chiave particolare che tengo io in casa. Quando siamo scesi alla mattina e non ho visto la carrozzina ho pensato a uno scherzo. Infatti anche a gennaio di quest’anno un compagno di scuola di mio figlio l’aveva nascosta per scherzo, ma quella volta non aveva alcun blocco quindi era facile da spostare. In questo caso devono averla portata via sollevandola, quindi di sicuro c’è stato bisogno di più persone per rubarla. Per i ladri non sarà facile neppure utilizzarla, comunque, senza la chiave che ho ancora io».

Per il disabile ucraino trovarsi senza la sedia elettrica è stato un vero e proprio trauma che si ripropone senza sosta dal giorno del furto e che, come conferma ancora la madre, «lo fa molto soffrire perché non può più essere autonomo e deve avere sempre qualcuno che lo spinga».

Da qui, un appello rivolto soprattutto a chi abbia informazioni su questa carrozzina dalle caratteristiche inequivocabili: alimentazione con batteria ricaricabile, seduta rialzabile, colore nero con profili blu, cuscinetto leggermente consumato. «Chi sa o ha visto qualcosa può segnalarlo alla questura di via Ca’ Rossa», dice la madre che lancia anche un messaggio ai ladri. «Devono sapere che non hanno portato via una semplice carrozzina, ma le gambe di mio figlio».

Gianluca Codognato

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