Lite a bordo, preso a pugni il marinaio di un vaporetto

L’episodio sulla linea 14 da parte di padre e figlio. Pipino (Ugl): «Non si contano più le aggressioni al personale Actv, i lavoratori di fatto non vengono tutelati»

Marinaio di un battello della Linea 14, da Punta Sabbioni a Venezia, aggredito da una coppia di passeggeri. Il fatto è avvenuto sabato attorno alle 10.30: il marinaio è stato colpito da un pugno da padre e figlio, forse per un alterco al momento dei controlli dei biglietti a bordo del mezzo. Così almeno raccontano i colleghi del marinaio che ne ha fatto le spese.

I due autori dell’aggressione - fanno sapere fonti dell’azienda di trasporto che confermano l’episodio - sarebbero stati identificati e sul fatto indaga la polizia, intervenuta dopo l’aggressione. Su come sia scoppiato l’alterco, non è stato fornito alcun dettaglio chiaro.

Ma l’episodio basta per sollevare l’ennesima protesta delle organizzazioni sindacali del settore. Alfredo Pipino dell’Utl Ugl di Venezia segnala l’episodio e ammette: «Sembra di essere nel Far West: nei trasporti a farne le spese è il personale viaggiante, autisti, piloti e marinai. Non si contano più le aggressioni contro il personale di Actv e i lavoratori di fatto non vengono tutelati». Pipino ribadisce le richieste dell’Ugl a Comune e azienda di trasporto: «Actv deve tutelare legalmente e costituirsi parte civile. E le autorità devono perseguire questi incivili. Finora tutti gli incontri su questo tema si sono rivelati inutili. Le aggressioni si sono verificate in pieno giorno, in posti affollati e davanti a decine di testimoni evidenziando una crescente indifferenza da parte degli aggressori circa le conseguenze, sia penali che civili, che tali azioni comportano».

Per il sindacato serve anche un intervento legislativo. Per il codice, il personale viaggiante di Actv è equivalente a chi svolge pubblico servizio. «Devono esserci per le aggressioni con lesioni anche permanenti, talvolta, pene più severe e con l’aggravante di essere state compiute ai danni di un lavoratore nello svolgimento dei suoi doveri. Ecco perché insisto che tutti i lavoratori dovrebbero essere muniti di patentino di agente amministrativo, un pubblico ufficiale». E si chiede un nuovo tavolo di concertazione con Comune e azienda per un accordo sulle tutele, anche legali, per il personale che viaggia su autobus e vaporetti.

Ricordiamo comunque che il 20 ottobre l’Actv ha avviato una nuova convenzione con lo studio legale 3A, che consentirà ai lavoratori Actv di ottenere assistenza legale gratuita quando dovessero decidere di costituirsi parte offesa nei confronti di chi ha deciso di alzare le mani contro di loro.

Mitia Chiarin

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