Muore davanti alla figlia stroncato da un infarto

Scorzè in lutto per la morte di Franco Trevisanello, 49 anni, appuntato scelto la figlia non l’ha visto tornare dalla cucina e quando l’ha soccorso era già tardi

Se n’era andato da Scorzè diversi anni fa per amore dell’Arma, ma qui, oltre a esserci nato, tornava non appena poteva e manteneva ancora tutti i contatti con amici e parenti. E un gruppetto di loro oggi si recherà nel Ferrarese per salutarlo per l’ultima volta.

A Scorzè ci sono le radici di Franco Trevisanello, il 49enne appuntato scelto dei carabinieri morto giovedì nella sua casa di Formignana per un infarto.

La tragedia si è consumata alla presenza della figlia Giulia che, allarmata nel non vedere il padre, lo ha trovato quasi esanime in cucina. Eppure il militare non aveva mai accusato problemi di salute. Anche il giorno della sua morte, aveva trascorso la giornata come tante altre; poco prima delle 19, mentre si stava preparando al turno di lavoro alla caserma di Copparo, era in salotto con la ragazza.

Poi si è recato in cucina ma da qui non è più tornato. Allora Giulia, dopo averlo chiamato, è andata nell’altra stanza e ha scoperto il padre riverso a terra. Subito ha chiamato i soccorsi ma quando l’ambulanza è arrivata sul posto, le condizioni di Trevisanello erano già disperate.

I sanitari hanno provato a trasferirlo all’ospedale di Sant’Anna di Cona ma durante il tragitto, il cuore dell’uomo ha smesso di battere.

Franco Trevisanello abitava da tempo in Emilia-Romagna; dopo aver svolto il servizio militare, aveva deciso di restare nell’Arma e negli anni successivi era arrivato sino al grado di Appuntato scelto.

Il legame con la “sua” Scorzè non era mai stato tagliato; qui era nato in via De Gasperi e tornava appena poteva dato che qui fino a pochi anni in questo comune ci abitavano pure i genitori Armando e Dina. A Rio San Martino, invece, abita il fratello Massimo, mentre a Scorzè risiedono altri suoi parenti come il cugino Enrico Simionato. E qui abitano molti amici di sempre.

«Porterò sempre un grande ricordo di Franco» spiega Enrico Simionato, «perché era una brava persona, il classico buono, dalla grande umanità e sempre pronto ad aiutare gli altri. Un carabiniere modello, perché altri in famiglia sono stati nell’Arma. Non sappiamo capacitarci per quanto successo giovedì; davvero mio cugino non aveva particolari patologie, è sempre stato bene».

Oltre al fratello e ai parenti, Trevisanello lascia anche la compagna Angela e i nipoti Marco e Veronica.

I funerali si svolgeranno oggi alle 15 nella chiesa di Formignana e, dopo essere cremato a Copparo, le ceneri saranno tumulate nel cimitero di Scorzè.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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