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Ponte di Ognissanti, città presa d’assalto

Tutto esaurito nei garage di piazzale Roma, chiuso l’accesso al Ponte della Libertà. Gli alberghi quasi al completo

Manuela Pivato
1 minuto di lettura

Una ressa da Carnevale nel lunghissimo ponte di Ognissanti. Il sole splendido, la temperatura quasi primaverile e la benevolenza del calendario hanno attirato in laguna migliaia di migliaia di visitatori, con punta massima ieri mattina quando, di fronte al tutto esaurito nei garage di Piazzale Roma, i vigili urbani hanno anche dovuto chiudere l’accesso della auto al ponte della Libertà.

Il Comune ha provato allora a correre ai ripari diramando sui social network l’invito a utilizzare il treno, ma ormai era fuori tempo massimo. Chi era in auto non ha potuto ritornare indietro e, del resto, nemmeno la stazione se la passava tanto bene.

Quasi al completo anche gli alberghi che hanno superato il 90 per cento di occupazione. «Tutto secondo le previsioni», spiega il presidente dell’Ava (Associazione veneziana albergatori, Vittorio Bonacini, «sicuramente si tratta di un buon ponte per la città».

Dopo i primi arrivi di sabato mattina, ai quali si sono aggiunti i 30 mila che hanno partecipato in serata alla Fashion Night, ieri mattina la situazione ha incominciato a diventare assai critica. Intorno a mezzogiorno, infatti, le autorimesse di Piazzale Roma (quella comunale addirittura con un ascensore rotto ormai da una decina di giorni) non erano più in grado di accogliere altri automobilisti e la polizia municipale è stata costretta a chiudere, a intervalli, il ponte della Libertà dirottando chi stava arrivando verso Mestre.

Lunghe code in ogni direzione, fino a quando, intorno alle 13, la situazione del terminal è piano piano ritornata alla normalità. In compenso tra le calli si incominciava a fare fatica a camminare.

I primi ingorghi si sono formati all’altezza di Sant’Aponal, dove si sono ritrovati imbottigliate migliaia di persone in arrivo da Piazzale Roma e dalla stazione lungo Strada Nuova. Il secondo stop forzato è avvenuto all’altezza dei ponte dei giocattoli e a San Giovanni Grisostomo, con i turisti che non sapevano più da parte andare per raggiungere Rialto o San Marco.

Poco più avanti, l’accesso alle Mercerie era bloccato da altri visitatori che cercavano di guadagnare la strada verso la Piazza dopo essere stati costretti ritornare indietro perché non riuscivano a passare sul ponte del Lovo.

Di male in peggio agli imbarcaderi dell’Actv che hanno subìto l’assalto soprattutto all’ora del rientro. Code anche agli imbacaderi del ferry boat, tanto al Lido che al Tronchetto. A San Marco centinaia di turisti (e di veneziani) sono rimasti a terra perché i vaporini erano pieni. Assalto ai battelli anche a Rialto, dove i varchi prioritari hanno consentito ai residenti di salire a bordo per un soffio, salvo poi ritrovarsi stipati come sardine tra zaini e trolley.

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