Bufera sull’ospedale di Jesolo intitolato a Mussolini

Procede la raccolta di firme dei nostalgici. Il sindaco Zoggia: «Deciderà la maggioranza». Esposito: «Inaccettabile, ci mobiliteremo»

JESOLO. Firme per una strada intitolata al duce, decida la maggioranza. Gettata sul tavolo del sindaco, ora che saranno protocollate le otre 700 firme raccolte da Ennio Capiotto, la questione Mussolini apre il dibattito nel delicato periodo preelettorale in cui un migliaio di firme potrebbero essere degne di nota. Il sindaco Valerio Zoggia ieri ha risposto ai firmatari: «Porterò la questione in discussione nella maggioranza che deciderà».

Il primo cittadino non ha detto no, ma ovviamente nemmeno sì. Intanto Capiotto, titolare del ristorante Papillon-l’onorevole, non demorde: «Possiamo capire che non si possa intitolare il lungomare delle stelle. Allora noi chiediamo l’intitolazione dell’ospedale, fondato proprio dal duce quale istituto elioterapico “Dux”, e ci accontenteremmo anche del parcheggio nuovo dell’ospedale, in via Istituto Marino».

A San Donà fremono tanti altri nostalgici, come Ennio Mazzon e i camerati del bar Girardi, prossimi all’ennesima gita a Predappio per il 28 ottobre, la data della marcia su Roma. Daniele Bison dal Consiglio comunale, ultimo consigliere dell’Msi, non si scompone: «Questa è storia, il duce è legato al territorio di Jesolo e al nostro ospedale. Il sindaco non può fare il Ponzio Pilato e coinvolgere la maggioranza. La toponomastica è competenza della giunta: deve essere lui a decidere e il parcheggio andrebbe benissimo».

LA CURIOSITA': a Camposampiero, in provincia di Padova, c'è una frazione chiamata Mussolini. Il nome però sembra derivare dai "moscerini" in padovano.

Ma “Sinistra” prepara i cannoni. «Fossero anche 7 mila invece di 700 le firme raccolte dai nostalgici del ventennio fascista di Jesolo», dice Salvatore Esposito, «non esiteremmo un istante a richiedere la mobilitazione di tutte le organizzazioni antifasciste, di tutte le organizzazioni giovanili democratiche e di tutti i partiti dell’arco costituzionale affinchè si organizzi una civile e democratica manifestazione contro la proposta di intitolare a Mussolini l’ospedale cittadino o una zona al suo interno. A queste firme opponiamo i nomi dei migliaia di ebrei, partigiani, militari e civili massacrati dalle camicie nere o internati nei campi di sterminio nazifascisti. Un invito al sindaco Zoggia e all’intera giunta a valutare con attenzione tali provocazioni relegandole al loro ruolo di inutili tentativi di riabilitazione di un nefasto periodo della Storia Italiana».

La piazza di Jesolo si era sollevata anche ai tempi delle chiavi donate al governatore carinziano, in odore di nazifascismo, Joerg Haider. Un momento tesissimo, al di là del successivo sdoganamento di Haider, nel silenzio di associazioni e lobby jesolane.

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