Spinea, il parroco lascia: "Periodo di riflessione"

La cerimonia di insediamento di don Flavio Gobbo alla parrocchia di Spinea con il vescovo Gardin, nel 2014

Don Flavio Gobbo, 46 anni, ha ottenuto il "permesso" dal vescovo. L'annuncio dato oggi dal vicario foraneo alla messa

SPINEA. Don Flavio Gobbo lascia. Il parroco di San Vito e Modesto, a Spinea, ha chiesto e ottenuto dal Vescovo di Treviso Gianfranco Agostino Gardin un tempo di riposo e riflessione, lasciando la comunità che guidava da due anni. La notizia è stata data oggi durante le messe della domenica, portata dal vicario foraneo del vicariato di Mirano, che è anche parroco della vicina Martellago, don Giorgio Riccoboni: è toccato a lui leggere all’inizio delle celebrazioni il messaggio dello stesso Vescovo e di don Flavio ai fedeli.

La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno a Spinea, dove la gente ha cercato di capire cosa fosse successo al loro parroco quarantaseienne e cosa lo abbia spinto a rinunciare all’incarico e andarsene senza preavviso. «Non c’è cosa più sofferta che dare notizie come questa», ha esordito don Giorgio, «oggi ci è chiesto solo di pregare, perché il Signore ci aiuti a discernere nei fatti che segnano la vista di questa vostra comunità quale sia la sua volontà su di voi».

Poi ha spiegato: «Don Flavio interrompe da oggi il suo servizio in parrocchia: una situazione di affaticamento e logoramento lo ha convinto a chiedere ai superiori un periodo di riposo. Il Vescovo glielo ha concesso e non mancherà di darvi un aiuto adeguato. Il vicario generale della diocesi incontrerà nei prossimi giorni il consiglio parrocchiale, informandolo su chi assumerà il compito di aiuto pastorale. Don Flavio avrebbe desiderato dare personalmente questa comunicazione e salutare la comunità, ma immaginando che l’emozione avrebbe preso il sopravvento, ha chiesto che il suo distacco potesse avvenire in punta dei piedi. Assicura che porta tutti nella preghiera e chiede anche lui di essere ricordato da ognuno di noi».

Don Flavio Gobbo è nato a Preganziol, in provincia di Treviso ed è stato in passato vicario a Camposampiero e Montebelluna., poi parroco a Passarella, Santa Maria di Sala e Caposile. Non trovano conferma alcune voci girate in paese secondo cui, dietro la sua scelta, ci siano ragioni affettive. 

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