In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Venezia, fermati al casello con 3 chili e mezzo di cocaina

Operazione della guardia di finanza, la droga era purissima e una volta tagliata avrebbe potuto fruttare fino a 900 mila euro

1 minuto di lettura

VENEZIA. Fermati con tre chili e mezzo di cocaina purissima destinata allo spaccio in laguna. L'arresto è avvenuto ieri sera alla barriera di Venezia, in una operazione della guardia di finanza. Ai due albanesi, tratti in arresto, uno di 48 e uno di 27 anni, che viaggiavano su un’auto Ncc (Noleggio con conducente), sono stati sequestrati anche 100 mila euro in contanti, in banconote di piccolo taglio.

Il fermo è avvenuto con il supporto della Polizia Stradale, per il controllo delle principali via di accesso alla città. Le Fiamme Gialle hanno immediatamente notato la brusca manovra di arresto effettuata dall’autovettura a noleggio. Nel corso del controllo, i due passeggeri albanesi hanno manifestato evidente nervosismo e fornito risposte evasive circa la meta e le motivazioni del loro viaggio.

I militari hanno quindi deciso di sottoporre ad ispezione il veicolo, controllando anche i bagagli trasportati dai due soggetti. All’interno di una busta gialla sul sedile posteriore, nascosti solo da alcuni indumenti, sono stati trovati tre panetti di cocaina, del peso di oltre 1 chilo ciascuno. Per lo sviluppo degli accertamenti sulle persone fermate i Baschi Verdi si sono avvalsi anche della collaborazione dei colleghi del Nucleo Polizia Tributaria di Venezia.
Accanto alla busta, inoltre, è stato rinvenuto uno zaino contenente il probabile provento di una precedente cessione: circa 104.000 euro suddivisi in 6 involucri, avvolti con cellophane trasparente. Inevitabili per i due albanesi le manette ed il successivo accompagnamento presso la casa circondariale di Venezia.

Il più giovane dei due arrestati risulta stabilmente domiciliato a Mestre da anni, mentre l’altro è nel nostro Paese solo da poche settimane. Lo stupefacente sequestrato, che era certamente destinato alla piazza veneziana, una volta tagliato, avrebbe potuto fruttare al dettaglio quasi 200 mila dosi, per un controvalore di oltre 900 mila euro: dai primi riscontri effettuati attraverso l’analisi dei telefoni sequestrati, l’albanese residente a Mestre sembrerebbe, infatti, solito frequentare i locali del centro storico della città. Il conducente dell’autovettura, cittadino italiano, è stato rilasciato al termine delle attività, perché risultato non a conoscenza del reale contenuto dei bagagli dei suoi clienti.

Nel corso del 2016, le Fiamme Gialle di Venezia, con il coordinamento della procura, hanno denunciato per reati in materia di stupefacenti 110 persone, di cui 38 tratte in arresto, con il conseguente sequestro di circa 23 chili di cocaina, 30 chili di eroina e 65 tra  hashish e marijuana.

I commenti dei lettori