Banda dell’Audi gialla, estradato l’autista

L’albanese Vasil Rama, 36 anni, era stato arrestato in Grecia: atterrato a Milano, è stato consegnato ai carabinieri

Estradato dalla Grecia l’autista della banda dell’Audi gialla. Si tratta di Vasil Rama, 36 anni, albanese. Arrestato nelle settimane scorse in Grecia, ieri pomeriggio è arrivato in Italia. I carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Venezia, lo hanno preso in consegna all’aeroporto Malpensa di Milano.

La banda era salita all’onore delle cronache l’inverno scorso. Rama, secondo i carabinieri e la Procura di Venezia, era il conducente dell’auto veloce a bordo della quale la banda di “predoni” spadroneggiava nel Nord Italia. Oltre a numerosi furti, la banda deve rispondere di alcune rapine, posti di blocco saltati, seguite da rocambolesche e pericolosissime fughe attraverso le più disparate strade e autostrade a velocità folle, grazie all’Audi RS4, di colore giallo, con targa svizzera che in alcune occasioni ha toccato anche i 250 orari.

Per scappare, come ad esempio sul passante di Mestre, il conducente dell’auto non ha esitato a imboccare la strada - per un breve tratto - contromano.

Sono sempre riusciti a sfuggire alle trappole che le forze dell’ordine hanno organizzato per prenderli. La loro forza era nella capacità di muoversi velocemente tra varie regioni, ma soprattutto di varcare i confini nazionali a Nordest. La grande mobilità ha impedito, per il momento, agli investigatori di individuare completamente la banda.

Documenti falsi, vari alias e la capacità di sfuggire ai controlli varcando i confini di vari Paesi, non hanno impedito ai carabinieri del Comando provinciale di Venezia, in collaborazione con gli uomini dello Scip (Servizio per la cooperazione internazionale di polizia), di braccare uno della banda, proprio l’autista, ed arrestarlo il 6 settembre scorso in Grecia al confine con la Macedonia dove, in uno sperduto villaggio, aveva cercato rifugio e dove stava investendo i soldi ottenuti con i furti nella costruzione di una casa.

Lo scambio informativo tra lo Scip-Interpol Ncb Rome e gli omologhi dei vari paesi dell’area balcanica ha permesso la localizzazione e la successiva cattura di Rama.

Espletate le procedure per l’estradizione di consegna alle nostre autorità scortato da uomini dello Scip, l’indagato è arrivato all’aeroporto della Malpensa e poi è stato portato in carcere in attesa dell’interrogatorio di garanzia da parte del gip. Ora gli investigatori dell’Arma, coordinati dal pm Stefano Ancillotto, sono sulle tracce degli altri componenti della banda. Alcune persone, sempre di origini balcanica, sono indagate. Ma per il momento mancano alcuni tasselli per poterli prendere. Tra questi anche i basisti che fornivano la copertura agli altri quando colpivano da noi.

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