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Vaporetti “turistici” e terminal Actv per i bus a San Basilio

Dibattito alla Giudecca, l’annuncio di Giovanni Seno (Avm) Nuovi mezzi ad alta capacità con posti adeguati alle valigie

di Alberto Vitucci
2 minuti di lettura

Un nuovo terminal turistico dei vaporetti a San Basilio. Lo ha annunciato il direttore generale di Avm, la holding del trasporto veneziano, Giovanni Seno, nel corso di un dibattito organizzato dal circolo culturale Renato Nardi alla Giudecca. A partire dalla prossima primavera molti autobus da Mestre arriveranno a San Basilio, i turisti saranno imbarcati in mezzi ad «Alta capacità», tipo motobattelli foranei e da lì portati a San Marco e al Lido. Un modo per disintasare piazzale Roma, dice Seno. Incalzato dalle domande del pubblico, in gran parte giudecchini che hanno colto l’occasione per far sentire la loro voce di «prigionieri in casa», assediati dal turismo. «Noi anziani non possiamo più prendere un vaporetto», ha esordito un partecipante, «le valigie impediscono anche di entrare in cabina».

Le valigie di turisti, problema sollevato dal presidente del circolo e organizzatore della serata, Luigi Giordani. «Stiamo mettendo a punto battelli di tipo nuovo», ha risposto l’ingegnere Antonio Ferrari, responsabile della pianificazione e progettazione navale Actv. Significa che saranno estese a tutti i vaporetti di linea 1 e 2 le formule sperimentali con i sedili uno di fronte all’altro e i varchi per le valigie in mezzo, come succede nei treni ad alta velocità».

Ma il problema resta l’affollamento del Canal Grande e i disservizi nei vaporetti di linea che penalizzano sempre più i residenti travolti dal turismo di massa. Situazione peggiorata da quando l’azienda ha ridotto i vaporetti, passando da una frequenza di 10 minuti a 12, 5 ogni ora e non più 6. «Ma in certe ore sotto la Ferrovia passa un vaporetto al minuto», dice Seno, di più non si può». E ha scartato altre ipotesi per liberare il Canal Grande dal traffico. «Il nuovo terminal a San Giobbe non si può fare perché la calle di accesso dalla Ferrovia e dal ponte delle Vacche è troppo stretta». Non si farà nemmeno il nuovo terminal dietro la Ferrovia, al Compartimentale, proposto per portare turisti a San Marco via Tronchetto con i vaporetti. Lo scalo adesso è occupato da privati e per il momento il servizio pubblico resterà dall’altro lato del canale, a piazzale Roma.

Si è parlato anche di inquinamento da fumi. «Il 60 per cento di vaporetti e motoscafi», ha detto Ferrari, «sono di tipo Euro6, meglio degli autobus. Non possiamo fare miracoli». Intanto sta per entrare in produzione il nuovo motore ibrido progettato da Moreno Vizianello, titolare dell’omonimo cantiere, per Alilaguna. «Bisogna creare nuove vie d’acqua che ridurrebbero il moto ondoso», ha detto il presidente di Alilaguna Fabio Sacco, «come il canale dietro San Michele, l’apertura dell’Arsenale. Per ridurre il moto ondoso servono più controlli, ma i flussi turistici aumentano, vanno regolamentati. Per fortuna a Venezia abbiamo problemi di abbondanza e non di crisi».

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