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Malore nel cantiere 24enne salvato dai vigili del fuoco

Noale. Paura ieri alle 11 in via Cerva per il giovane operaio calata dall’alto con una barella a toboga e subito ricoverato

di Alessandro Ragazzo
1 minuto di lettura

NOALE. Paura ieri mattina in un cantiere edile in via Cerva a Noale, dove un 24enne della provincia di Padova si è sentito male ed è dovuto andare all’ospedale dopo aver accusato un malore. Sul posto sono arrivati i medici del pronto soccorso di Mirano e i vigili del fuoco di Mestre. Per fortuna le sue condizioni non preoccupano e presto potrebbe tornare a casa.

Di certo lo spavento è stato tanto, anche perché si trovava a divers metri metro d’altezza della struttura.

L’allarme è scattato attorno alle 11 ed M.M., queste le sue iniziali, si sarebbe accasciato per il caldo torrido. Da una prima ricostruzione, il ragazzo stava lavorando in una delle palazzine in costruzione poche decine di metri in linea d’aria dal centro storico della città dei Tempesta, nella strada che collega la Noalese a via G.B. Rossi. Ad un tratto si è sentito male e i colleghi hanno di corsa chiamato i soccorsi; l’operaio stava agendo nel piani alti del neonato edificio e i pompieri sono dovuti intervenire con sette operatori e due automezzi tra cui l’autoscala. Dopo le prime cure sul cantiere, M.M. è stato imbragato nella barella a toboga e assistito da un operatore Saf (Speleo alpino fluviale) è stata calato a terra tramite l’autoscala. Un’operazione delicata, durata alcuni minuti e portata a termine con successo.

Qui è stato preso in cura dai medici del Suem ed è stato subito trasferito al pronto soccorso di Mirano, arrivato in codice giallo. Dalle successive visite, M.M. non ha riportato alcun trauma dal malore causato e il problema sarebbe riconducibile al caldo di ieri, quando il termometro oscillava attorno ai 30 gradi. Che rischiava di essergli fatale. Gli esami hanno dato esito negativo e, dunque, non ci sarebbero complicazioni. Ma quanto successo aveva preoccupato, e non poco, quanti si trovavano al momento all’interno del cantiere e i primi a dare l’allarme dell’accaduto. C’era il rischio che la situazione potesse peggiorare, vista l’altezza dov’è avvenuto il fatto, e solo quando sono arrivate le forze dell’ordine e l’ambulanza e il giovane è stato portato a terra, si è tirato un sospiro di sollievo. Poi nel corso della giornata, dopo gli iniziali momenti d’apprensione, si è saputo che il quadro clinico era rassicurante e, dopo qualche giorno di riposo, il 24enne potrebbe tornare al lavoro.

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