Cartelli contro i turisti: «Andate via da qui»

Posizionati da residenti e poi tolti. In città si riaccende il dibattito su una convivenza difficile

VENEZIA. «Turisti, andate via! State distruggendo questa zona!» Sono i minacciosi cartelli - scritti in inglese - appesi su fogli ciclostilati che sono apparsi ieri mattina in Campo della Bragora e sul Ponte di San Martin. Attaccati, evidentemente, da qualcuno dei residenti, esasperati, di uno dei campi più belli e caratteristici di Venezia che però subisce sempre più l’«aggressione» turistica, soprattutto per la presenza di un gran numero di visitatori che, sbarcati in Riva degli Schiavoni e Riva dei Sette Martiri, popolano la zona, creando disagi per i residenti. Nella tarda mattinata di mercoledì i cartelli sono stati rimossi da qualcuno dei negozianti della zona, ma il problema di un rapporto sempre più difficile tra residenti e turisti evidentemente resta, soprattutto per quelle zone, come appunto la Bragora, che sono ancora abitate ma che cominciano a subire anch’esse la pressione e le trasformazioni imposte dal fenomeno.

Un’iniziativa che ha suscitato anche un ampio dibattito su Facebook. «Questa zona è divenuta invivibile - ha scritto ad esempio una residente della Bragora - Tentavo di salire su quel ponte, oggi. Era pieno di gente che occupava facendo foto, camminando a caso, dopo il primo gradino son scesa per far passare uno, mi dice "grazie". "Che grazie? Dovete spostarvi!!”. Io li detesto, non sopporto più questa gente invadente». E replica una turista straniera: «Siamo dannati comunque. Dannati se noi arriviamo, e dannati se restiamo a casa. Turista, ti amo».

Osserva Marco Gasparinetti, del Gruppo XXV Aprile: «I turisti beceri se la sono cercata, d'accordo... e di beceri ce ne sono parecchi ma non tutti I turisti sono beceri. Le responsabilità vanno cercate "a monte" dei flussi turistici». Resta il problema di un rapporto sempre più difficile con la crescita costante dei flussi in città, tra gli abitanti e i visitatori, acuito anche dal grandissimo numero di presenze di questa estate in laguna. Se gli albergatori infatti non si dichiarano particolarmente soddisfatti delle presenze, la massa dei “mordi-e-fuggi”, rinforzata dalle presenze turistiche giornaliere in arrivo dalle spiagge del litorale si fa sempre più sentire.(e.t.)

 

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