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Battello pieno in venti a terra a Punta Sabbioni

CAVALLINO. In venti tra turisti e pendolari rimangono a terra nella corsa delle 15.15 dal Lido di Venezia a Punta Sabbioni. Il fatto che ha fatto andare su tutte le furie i viaggiatori che avevano...

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CAVALLINO. In venti tra turisti e pendolari rimangono a terra nella corsa delle 15.15 dal Lido di Venezia a Punta Sabbioni. Il fatto che ha fatto andare su tutte le furie i viaggiatori che avevano atteso la corsa per raggiungere o tornare a Punta Sabbioni è stato subito segnalato dal Comitato Pendolari di Cavallino-Treporti inviando un video ad Actv che certifica gli enormi disagi che, quando va bene in queste giornate torride, obbligano i viaggiatori ad attraversare la laguna stipati come le sardine a bordo di mezzi galleggianti non idonei al flusso estivo. Nel mirino e nelle preoccupazioni del presidente del comitato, Roberto Rossi, soprattutto le corse delle 14.15, delle 15.15 e delle 15.45 ritorno da Venezia a Punta Sabbioni, viaggi che registrano spesso e volentieri viaggiatori che rimangono a terra perché materialmente non riescono ad entrare nei battelli oppure si devono rassegnare a viaggi disagiati, con il rischio di senso di claustrofobia e malori per il caldo, specie per bambini ed anziani.

«Ci hanno telefonato da Actv confermandoci che sulla linea per Punta Sabbioni si è verificato un aumento imprevisto di viaggiatori», spiega Rossi, «per questo, anche su nostro sollecito, hanno avviato una serie di monitoraggi, soprattutto sulle corse delle 14.45 e 15.15 per valutare l’adeguatezza dei mezzi di trasporto. Non appena avranno un campione significativo di dati faranno le necessarie valutazioni. La situazione di difficoltà e disagio per i viaggiatori si protrarrà fino a fine estate e forse anche per parte di settembre», conclude Rossi, «se non verranno rinforzate con motonavi le corse di flusso straordinario».

Francesco Macaluso

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