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Ordinanza di sgombero, camping chiuso

Il sindaco Zoggia: «Scelta obbligata, assenti le norme di sicurezza». Esposito (Sinistra): «Ma prima chi ha controllato»

di Giovanni Cagnassi
1 minuto di lettura

JESOLO. Ordinanza di sgombero firmata dal sindaco, chiuso il camping Bosco Pineta, devastato da un terribile incendio nella notte di domenica in via Vettor Pisani. Le indagini sono in corso sulle cause del rogo dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco che hanno spento le fiamme alte anche 20 metri. Un incendio che ha inghiottito una ventina di case mobili fortunatamente senza feriti. Sul posto anche polizia di Stato, carabinieri, polizia locale. Dopo la relazione tecnica dei pompieri, il sindaco Valerio Zoggia ha firmato l’ordinanza nella tarda serata di lunedì.

Ora Sinistra Italiana, con Salvatore Esposito, incalza: «Vogliamo sapere che controlli preventivi sono stati fatti, la magistratura deve indagare su tutte le eventuali omissioni». Il sindaco ha firmato un’ordinanza che obbliga il campeggio Bosco Pineta a sospendere l’attività e all’evacuazione degli ospiti entro la serata di ieri, come avvenuto, per mancanza del rispetto delle norme di sicurezza previste.

«La decisione è stata assunta in seguito alla relazione dei vigili del fuoco che hanno evidenziato la mancanza delle norme di sicurezza necessarie per garantire la regolare permanenza degli ospiti all’interno del campeggio», spiega il sindaco Zoggia, «la sicurezza delle persone viene prima di ogni altra cosa e ogni struttura ricettiva che opera su Jesolo deve essere a norma. Jesolo è abituata a offrire vacanze e soggiorno in sicurezza ai suoi ospiti e quindi era mio dovere firmare questa ordinanza che sospende l’autorizzazione comunale all’attività di campeggio per il Bosco Pineta. La polizia locale ha già notificato l’ordinanza ai gestori della struttura e verificherà che l’evacuazione avvenga nei termini stabiliti con la conseguente chiusura della struttura. Se questo non avverrà sarà autorizzata a procedere all’ evacuazione coatta».

Sinistra Italiana invoca chiarimenti dal sindaco e la giunta anche alla luce dei controlli serrati che riguardano appartamenti sovraffollati da extracomunitari, adombrando pesi e misure differenti a seconda degli immobili e delle strutture controllate. «La polizia locale controlla di continuo gli appartamenti in cui vivono extracomunitari, emana sanzioni, decide sequestri», dice Esposito, «sono sempre con il fiato sul collo della polizia locale per ogni cosa che fanno. E poi veniamo a scoprire che un campeggio era aperto in barba alle condizioni di sicurezza richieste, come accertato dalle relazioni dei vigili del fuoco. Allora vogliamo sapere chi doveva effettuare i controlli, il ruolo dell’ufficio tecnico e le responsabilità».

«La magistratura», conclude l’esponente di Sinistra Italiana sul litorale, «deve indagare sul perché poteva essere sfiorata la strage e accertare tutte le eventuali responsabilità in capo al privato o all’ amministrazione comunale».

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