In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Vaporetti, verso la linea unica in Canal Grande

Actv e Comune stanno lavorando per fine estate all’unificazione della 1 e 2 con frequenza ogni 6 minuti anzichè 12

di Alberto Vitucci
2 minuti di lettura

VENEZIA. Linea unica di vaporetti in Canal Grande. Gli ingressi differenziati non funzionano, i turisti aumentano. Le corse dei vaporetti non bastano e i veneziani si lamentano. Così Actv e il Comune stanno pensando di ritirare fuori dal cassetto il mai nato progetto della linea unica. Dalla fine dell’estate cominceranno le sperimentazioni. Per provare a vedere se unificando linea 2 e linea 1 e aumentando la frequenza la situazione possa migliorare.

Lo aveva proposto tre anni fa l’azienda pubblica di trasporto con l’allora assessore alla Mobilità Ugo Bergamo (giunta Orsoni). Poi l’idea era stata accantonata.

La nuova organizzazione dei vaporetti in Canal Grande prevede l’unificazione delle due linee 1 (accelerato) e 2 (diretto). Stesso pontile di partenza, Santa Chiara, e frequenza ogni sei minuti invece dei 12 attuali. I costi sarebbero sostenuti da una maggiore efficienza e dall’abolizione dei bis, spesso inutili, che intasano il Canale nelle ore di punta.

Lo svantaggio sarebbe che anche il diretto in Canal Grande dovrebbe fare le fermate dell’1. Ma il tempo perso (circa 5 minuti nella tratta piazzale Roma-Rialto) sarebbe compensato dalla maggiore frequenza. Insomma, se l’utente perde il vaporetto non deve aspettare 12 minuti. Ma può salire sul mezzo che arriva dopo 6 minuti. Altro svantaggio, il tempo maggiore per arrivare da piazzale Roma a San Marco via Canal Grande. Ma anche qui si potrebbe supplire incentivando il trasporto via canale della Giudecca con mezzi più veloci.

«In questo modo», dicono fonti tecniche dell’azienda di trasporto, «ci sarebbe una maggiore offerta di mezzi, e sarebbe anche semplificata la comunicazione all’utenza». Senza la separazione dei pontili. Un passo indietro che sarebbe stato concordato nei giorni scorsi da azienda e Ca’ Farsetti. Gli accessi differenziati, proposti dal sindaco per facilitare i residenti, si sono dimostrati una buona idea di difficile realizzazione. In alcuni pontili di dimensioni non troppo grandi e grande affluenza – come Rialto – la situazione è critica, anche per le separazioni con transenne fisse tra le corsie prioritarie e quella per gli «All passengers».

Difficile anche decidere quando si apre il flusso dei passeggeri non residenti. In ogni caso per i veneziani che arrivano per primi in pontile il disagio resta, se mancano i vaporetti. E da qualche anno la frequenza di linea 1 e linea 2 è aumentata da 10 a 12 minuti per far quadrare il bilancio. Da sei corse l’ora a cinque. Dato che i passeggeri e i turisti aumentano, non occorre essere laureati in matematica per capire che i conti non tornano. Così Actv ha proposto di sperimentare la linea unica. Naturalmente a partire dall’autunno, con i nuovi orari e il flusso turistico che dovrebbe diminuire e consentire le verifiche. Ultima strada per ridurre l’impatto del turista dopo il fallimento della linea 3 (corse dedicate ai residenti) e delle corsie prioritarie, che hanno qualche dubbio anche di costituzionalità.

I commenti dei lettori