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Meolo, in Consiglio più donne che uomini

MEOLO. A Meolo la politica è una questione al femminile. Caso unico nel Basso Piave, il consiglio comunale del paese vede per la prima volta la presenza di una maggioranza di donne rispetto agli...

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MEOLO. A Meolo la politica è una questione al femminile. Caso unico nel Basso Piave, il consiglio comunale del paese vede per la prima volta la presenza di una maggioranza di donne rispetto agli uomini: 7 contro 6, comprendendo anche il sindaco Loretta Aliprandi. Il sorpasso è avvenuto nei giorni scorsi a seguito di un avvicendamento tra i banchi di maggioranza, con le dimissioni per motivi di lavoro di Luca Zaffalon. Al suo posto è subentrata Sonia Zanin (nella foto). Adesso la compagine femminile è composta, oltre che dal sindaco Aliprandi e dalla Zanin, da Moira De Luigi, Anna Pierazzo, Alice Benetton, Giulia Vio e Sara Celli. Mentre gli uomini sono Giampiero Piovesan, Manuel Meneghel, Emanuele Frasson, Michele Stefani, Stefano Brollo e Massimo Mazzon. Per l’appunto, 7 contro 6. «In generale le donne hanno fatto e continuano a fare più fatica a potersi impegnarsi, perché hanno tante cose di cui occuparsi tra lavoro, famiglia e figli», commenta Aliprandi, «il fatto che a Meolo ci siano tutte queste donne, peraltro giovani, che riescono a conciliare tempi di vita, lavoro e impegno sociale non può che essere visto come un segno positivo. Finalmente possono portare nelle istituzioni un punto di vista diverso, che potrà condurre poi a delle scelte che vadano incontro alle esigenze di tante donne e famiglie». Quello di Meolo è un caso abbastanza raro nella politica italiana, che ha dovuto ricorrere alle “quote rosa”. Ed è un primato nei parlamentini locali del Basso Piave, considerando sindaci e consiglieri.

Giovanni Monforte

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