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La seconda vita di Excelsior e Des Bains

Via libera alla ristrutturazione dei due alberghi. L’investimento di 120 milioni di euro nelle mani di una società britannica

di Enrico Tantucci
2 minuti di lettura

Via libera alla ristrutturazione di Excelsior e Des Bains. L’assemblea dei quotisti del Fondo “Lido di Venezia”, gestito da Coima Sgr - la società indipendente guidata da Manfredi Catella, leader nella gestione patrimoniale di fondi di investimento immobiliare per conto di investitori istituzionali italiani e internazionali, che ha preso il posto della Estcapital di Gianfranco Mossetto nella gestione del «pacchetto» lidense – ha finalmente approvato il piano di rilancio. Esso prevede appunto in modo particolare la ristrutturazione dei due alberghi del lusso del Lido, Excelsior e Des Bains, per un valore complessivo di 120 milioni di euro.

A gestire i due grandi alberghi - il Des Bains è chiuso ormai da alcuni anni - e a investire sulla ristrutturazione dei due hotel saranno i britannici del London & Regional Properties Group (L+R). La società internazionale è specializzata in investimenti in hotel con un portafoglio di 9 miliardi di sterline e circa 6 mila camere e focalizza la propria attività su tre aree: il settore alberghiero in destinazioni esclusive; il settore sviluppo, con prospettive di lungo periodo in progetti di sviluppo o ristrutturazione; l’investimento in immobili a destinazione benessere, ospedalieri e di cura.

Una specializzazione, questa, che apre a possibili sviluppi legati anche al recupero dell’ex Ospedale al Mare, ora di proprietà di Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), ma per conto della quale Coima ha svolto uno studio sulle possibili nuove destinazioni del complesso. E al primo posto per Cdp ci sarebbe una trasformazione dell’ex nosocomio in un complesso di residenze per anziani, con termalismo e servizi sanitari aggiunti.

Il via libera all’operazione con il gruppo britannico per Excelsior e Des Bains è subordinato però al raggiungimento di un accordo con le banche per il rifinanziamento del fondo “Lido di Venezia”.

Il programma di massima della ristrutturazione di Excelsior e Des Bains prevede che si parta con i lavori del primo nel 2017 e con quelli dell’altro albergo un anno dopo.

Per l'Excelsior ci vorranno tre anni. L'albergo comunque non verrà mai chiuso - se non nel periodo invernale - e si lavorerà per zone, in modo da consentire comunque il funzionamento dell'hotel.

Per la ristrutturazione del Des Bains - chiuso ormai da qualche anno dopo il fallimento del progetto di EstCapital di trasformarlo parzialmente in un complesso di residenze alberghiere di lusso -ci vorranno invece due anni per la riapertura, ma i lavori dovrebbero partire dal secondo anno dall'inizio di quelli dell'Excelsior, in modo così poi di poter ripresentare insieme in grande stile i due alberghi completamente ristrutturati. Coima sgr ha già raggiunto un accordo per la rescissione consensuale del contratto di gestione con l'attuale gestore dell'Excelsior, Alberto Dal Zilio di H010. Dopo le difficoltà finanziarie della precedente gestione, Coima sgr è ufficialmente subentrata il 30 gennaio 2015 nella gestione del fondo “Lido di Venezia” – ex Real Venice I, che comprende, tra le varie proprietà, oltre Excelsior e Des Bains, il Palazzo Marconi e l’ex forte di Malamocco.

Il reperimento del nuovo gestore e investitore per Excelsior e Des Bains non è stato semplice e si è prolungata nel tempo, perché prima è stato necessario "ripulire" sul piano finanziario i due hotel per renderli nuovamente economicamente appetibili.

Il primo passo, fondamentale, è stato il raggiungimento di una moratoria sui crediti con le banche esposte nel Fondo Lido, come Unicredit e Banca Intesa, in assenza del quale il default sarebbe stato inevitabile. Poi si è lavorato sul contenzioso fiscale lasciato in eredità da EstCapital per le tasse che non sarebbero state correttamente versate al momento dell'acquisto dalla Starwood di tutto il "pacchetto" degli alberghi e delle proprietà lidensi.

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