Bici distrutte, ma legate alle rastrelliere: portate via

Giovedì prime cesoie in azione nella zona della stazione dove mercoledì prossimo scatteranno le rimozioni delle biciclette parcheggiate fuori dagli spazi regolari, ovvero il bicipark (a pagamento) e...

Giovedì prime cesoie in azione nella zona della stazione dove mercoledì prossimo scatteranno le rimozioni delle biciclette parcheggiate fuori dagli spazi regolari, ovvero il bicipark (a pagamento) e le rastrelliere: decine vengono lasciate dentro aiuole, cespugli, attorno ai pali della recinzione e della segnaletica stradale. Giovedì l’attività dei vigili urbani del comando di Mestre, assieme agli operai del Comune, ha riguardato una decina di mezzi “cannibalizzati” negli anni e abbandonati, anche se lucchettati, lungo recinzioni e su rastrelliere. Biciclette senza selle, senza ruote, rubate e poi danneggiate e abbandonate che sono diventati ferri vecchi abbandonati che spesso tolgono posti, sulle rastrelliere, a mezzi che potrebbero essere lasciati. Mercoledì 29, invece, lo ricordiamo, partono le rimozioni con le sanzioni per i proprietari che dovranno pagare le multe prima di andare a recuperare i mezzi al deposito Pmv di via Triestina, a Favaro. Un’azione contro “bici selvaggia” che sta provocando una scia di lamentele e polemiche di cittadini che chiedono al Comune, prima di far scattare cesoie e multe, di predisporre aree di sosta per le bici, meglio se gratis in centro città. (m.ch.)

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