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Aqua granda, un comitato per ricordare i 50 anni

Brugnaro riunisce rappresentanti delle istituzioni culturali veneziane, due assenze di rilievo

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VENEZIA. Quest’anno ricorrono i cinquant’anni dell’alluvione del 4 novembre del 1966. Fu un fenomeno di eccezionale portata che colpì, in particolar modo, Firenze e Venezia provocando ingenti danni al patrimonio culturale delle due città d’arte.

Per mantenere vivo il ricordo di quell’evento, su iniziativa del sindaco Luigi Brugnaro, si è riunito un tavolo tecnico che promuoverà sul territorio metropolitano una serie di iniziative «affinché anche i più giovani conoscano ciò che fu l’episodio dell’ “aqua granda”» riferisce in un comunicato l’amministrazione comunale.

«Sono soddisfatto che a questo tavolo abbiano aderito in così tanti e, a voi, va il mio grazie» ha dichiarato il sindaco, «mi piace l'idea che si possa costruire un percorso assieme dove ognuno, portando la propria esperienza, potrà contribuire, non solo per ricordare un triste evento, ma soprattutto per approfondire il dibattito attorno alla questione di Venezia e alla sua specificità.

La giornata del 4 novembre dovrà infatti essere un’occasione per riflettere sul legame indissolubile che lega Venezia all’acqua. Il nostro compito è lavorare e impegnarci affinché questo delicato equilibrio continui a resistere e che non accada più quanto successo 50 anni or sono».

All’insediamento del tavolo tecnico istituito per proporre un comitato d’onore e anticipare le attività sul territorio metropolitano, hanno partecipato il presidente della Biennale Paolo Baratta, il rettore di Ca’ Foscari Michele Bugliesi, la presidente del Fai Francesca Barbini, la soprintendente Emanuela Carpani, il sovrintendente della Fenice Cristiano Chiarot, il presidente della Querini Marino Cortese, il direttore di Rai Regione Giovanni De Luca, il rettore Iuav Alberto Ferlenga, la presidente dei Musei civici Mariacristina Gribaudi, il direttore della Marciana Maurizio Messina, Don Dino Pistolato del Patriarcato, Amerigo Restucci (coordinatore delle attività), il direttore dell’Archivio di Stato Raffaele Santoro e Anna Luiza Thompson-Flores, direttore ufficio Unesco regionale.

Aderiscono all'iniziativa insieme al Fai le associazioni Piazza San Marco e We are here Venice. Partecipa con l'Archivio di Stato, Italia Nostra, sezione di Venezia. Tra la seconda metà di settembre e la fine dell’anno verranno organizzate diverse iniziative che coinvolgeranno i principali attori sul territorio.

Colpisce l’assenza in questo lungo elenco di partecipanti di Umberto Marcello del Majno, presidente dei 21 Comitati privati internazionali per la salvaguardia di Venezia, nati proprio in seguito a quella terribile giornata di marea eccezionale per restaurare e mettere al sicuro i tesori dell’arte veneziana. Così, come, meraviglia che Italia Nostra, l’organizzazione ambientalista che più di tanti altri ha mobilitato le coscienze sulla salvaguardia della laguna, non abbia un suo rappresentante.

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