Bici selvaggia, rimozioni dal 29 giugno

Da oggi gli avvisi, cesoie in azione da mercoledì prossimo. In arrivo contravvenzioni che possono andare da 25 a 84 euro

MESTRE. L’operazione “bici selvaggia” doveva partire ieri ma è stata rinviata a mercoledì prossimo, 29 giugno, per gestire al meglio la campagna informativa con avvisi che il Comune di Venezia farà apporre sia in viale Stazione che in via Trento, piazzale Cialdini e via Ulloa.

In arrivo da mercoledì 29 giugno le tanto annunciate cesoie per la rimozione delle biciclette parcheggiate in modo irregolare nei dintorni della stazione ferroviaria. Ieri la nostra fotografa ne ha immortalate a decine tra via Trento e i dintorni della stazione, lato Mestre. Cicli per lo più vecchi, parcheggiati ovunque, anche a ridosso di siepi, marciapiedi, pali dell’illuminazione pubblica e della segnaletica stradale. Una sosta selvaggia che in alcuni punti toglie spazio al passaggio dei pedoni. Novanta quelli contati lunedì dai vigili. Ieri erano molti di più. E il Comune ha deciso di dire basta.

Gli avvisi di rimozione cominceranno a comparire da oggi e fino al 29 giugno.

Gli avvisi. «Gentile cittadino, la informiamo che i velocipedi lasciati fuori dalle apposite rastrelliere, fissati alla segnaletica stradale o ad altri luoghi vietati saranno rimossi ai sensi dell’ordinanza dirigenziale numero 339 del 8 giugno 2016». Questo il testo degli avvisi che saranno fissati su supporti mobili ma anche sulle bici in sosta irregolare nelle giornale del 27 e 28 giugno. Un altro avviso comparirà anche sul sito di Avm che collabora con il Comune di Venezia e la polizia locale alla campagna di rimozione di bici in sosta selvaggia.

Multe in arrivo. Per chi non si mette in regola sono in arrivo le contravvenzioni della polizia locale. La sanzione potrebbe andare dal minimo di 25 euro ( sosta irregolare) al massimo di 84 euro per la sosta sul marciapiede mentre il generico divieto di sosta, spiega Stefano Gianolla, responsabile del comando di Mestre, è di 41 euro (articolo 7 del Codice della strada) con una sanzione che scende a 28,70 euro se si paga la sanzione entro i 5 giorni, godendo dello sconto di legge del 30 per cento.

Avvisi di rimozione. Dal 29 giugno le bici in sosta vietata, dicevamo, verranno rimosse e i lucchetti tagliati con le cesoie. Al posto della bici i proprietari troveranno un avviso di “avvenuta rimozione” che sarà pubblicato anche sul sito di Avm e all’albo pretorio del Comune di Venezia.

Come riavere la bici. La procedura per rientrare in possesso della propria bici è questa: le bici rimosse verranno tutte portate presso il deposito materiali di Pmv in via Triestina (quello che ospita il deposito del tram). Entro 60 giorni dalla rimozione viene restituita la bicicletta previo il pagamento della sanzione del codice della strada presso il comando della polizia locale. Ad occuparsene sarà personale di Avm che riconsegnerà i cicli solo previa esibizione della carta di identità, attestato del pagamento della multa, esibizione della chiave del lucchetto oppure descrizione della bicicletta rimossa.

Le bici non reclamate. Le biciclette non restituite dopo un anno dall’ultimo giorno di pubblicazione dell’avviso di rimozione (presso l’albo pretorio, accessibile anche online al sito www.comune.venezia.it), saranno vendute all’asta oppure rottamate.

Da dove si parte. Dal 29 giugno il via alle rimozione da viale Stazione e via Trento mentre per piazzale Cialdini (interscambio tram) e via Ulloa, le date di rimozione saranno successivamente comunicate dall’amministrazione comunale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Video del giorno

Le prove del Rigoletto alla Fenice, in scena dal 29 settembre

Granola fatta in casa

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi