Cavarzere, oggi la giunta Fontolan e Crocco sicuri

Il primo confermato vicesindaco e assessore alla cultura, la seconda continua a occuparsi di servizi sociali. Elisa Fabian potrebbe essere la novità

CAVARZERE. Alla vigilia dell’insediamento della nuova amministrazione comunale, non si conoscono ancora ufficialmente i futuri componenti della giunta. Nulla di strano, visto che la comunicazione del nuovo esecutivo avverrà oggi, alle 21, e gli ultimi tasselli avrebbero dovuto essere collocati ieri sera, in una riunione di maggioranza. A dispetto dell’ufficialità, tuttavia, le indiscrezioni circolano da tempo e alcune sono accreditate da più parti e, quindi, altamente probabili. Innanzitutto, il numero degli assessori: quattro come nella precedente amministrazione, non cinque che sarebbe il massimo possibile. Di questi almeno due andrebbero al Pd, maggior partito della coalizione. Quanto ai nomi sembra certa la riconferma di Paolo Fontolan alla cultura e nel ruolo di vicesindaco. Il secondo posto potrebbe andare alla minoranza interna (bersaniani) e qui spicca il nome di Elisa Fabian, neo consigliera col massimo delle preferenze nel suo partito (299) che, però, dovrà vedersela con Cinzia Frezzato e Chiara Tasso, con meno preferenze all'attivo, ma con cinque anni di esperienza in più.

A una delle tre, invece dell’assessorato, potrebbe andare la presidenza del consiglio comunale, prevista dallo Statuto, nonostante il Comune abbia meno di 15mila abitanti e il consiglio possa, quindi, essere presieduto direttamente dal sindaco. Un altro assessorato spetta a Sel e qui non ci sono dubbi: Heidi Crocco va verso la riconferma ai servizi sociali, anche in virtù delle 309 preferenze, il massimo in assoluto, conquistate alle elezioni. Resta un posto in giunta e qui il sindaco Tommasi, dopo il rifiuto di Renzo Sacchetto di riassumere il ruolo di assessore ai lavori pubblici, potrebbe optare per un esterno a cui assegnare proprio i lavori pubblici, o il bilancio o l'urbanistica, referato che aveva tenuto per sé negli ultimi anni. Del resto, se il sindaco ha inserito nella lista dei candidati consiglieri sei persone di sua fiducia (di cui due eletti in consiglio), come potrebbe non volerne almeno una in giunta? In questo modo tutti i “gruppi” di sostegno a Tommasi sarebbero rappresentati anche se il Pd potrebbe aspirare a un peso maggiore. Niente paura: c'è il consiglio di amministrazione della casa di riposo, la cui presidenza viene equiparata, come peso politico, a un assessorato.

Diego Degan

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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