«Il Patriarca ci tenda la mano e venga a farci gli auguri»

«Giovanni Paolo II ha segnato una strada che poi è stata percorsa da molti, quella di fare gli auguri a noi musulmani durante le feste e nell'occasione ufficiale più importante, ci piacerebbe che il...

«Giovanni Paolo II ha segnato una strada che poi è stata percorsa da molti, quella di fare gli auguri a noi musulmani durante le feste e nell'occasione ufficiale più importante, ci piacerebbe che il Patriarca di Venezia facesse lo stesso in segno di pace e di rispetto reciproco». L'imam di Venezia, Hamad Mahamed, in vista del Ramadan, parla a cuore aperto. In questi anni la comunità islamica che segue, ha invitato autorità civili e religiose a rompere il digiuno a metà mese sacro. Non basta però, fa capire, dire a una persona che le vuoi bene, a volte serve un abbraccio che lo dimostri.

«Ci piacerebbe che il Patriarca ci tendesse la mano, prendesse l'iniziativa, ci facesse gli auguri anche se magari non viene a trovarci. In un clima generale e universale un po' teso, sarebbe un gesto di grande importanza, anche per il peso che avrebbe sullo sguardo degli altri verso di noi, servirebbe a dissolvere il sospetto, che non siamo stati noi a generare. Perché come ripetiamo, noi siamo feriti e vulnerabili tanto quanto gli altri in questo momento storico, siamo vittime. Un gesto simile servirebbe a far capire alla società che siamo cittadini come gli altri, farebbe sentire i musulmani concittadini, vedere l'imam e il patriarca che si scambiano gli auguri, diffonderebbe serenità e ammorbidirebbe i cuori».

Il capo spirituale della comunità ricorda i convegni organizzati, le occasioni di incontro aperte, spiega che i musulmani di Venezia dimostrano con i fatti che sono dalla parte della città che sentono loro. E in un momento come quello del Ramadan, sarebbero felici di essere tenuti in considerazione anche formalmente, tramite semplici auguri. A dicembre, dopo i fatti del Bataclan, la comunità islamica di Venezia aveva comprato una pagina di giornale per augurare buon Natale ai cristiani. Il presidente Amin allarga il tiro: «Lo hanno fatto Obama, la Merkel, il sindaco di Torino, ci farebbe davvero sentire più fortemente parte della città che amiamo e difendiamo se facessero lo stesso il Patriarca, ma anche il sindaco Luigi Brugnaro e il governatore». (m.a.)

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