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Onoranze funebri dentro l’ospedale Il caso in Cassazione

È finito davanti alla Corte di Cassazione il contenzioso tra Comune di Venezia e Iof dell’Angelo, l’agenzia di onoranze funebri, fatta chiudere dopo aver esercitato l’attività all’interno dell’ospedal...

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È finito davanti alla Corte di Cassazione il contenzioso tra Comune di Venezia e Iof dell’Angelo, l’agenzia di onoranze funebri, fatta chiudere dopo aver esercitato l’attività all’interno dell’ospedale di Zelarino dal 2008, anno dell’apertura, e poi stoppata dopo una serie di sentenze del Tar del Veneto. Il titolare dell’agenzia non si è mai dato per vinto e ha portato la questione al Consiglio di Stato e ora di fronte alla Cassazione. Lo si scopre da una determina della direzione Avvocatura civica del Comune di Venezia che alla fine di aprile ha messo nero su bianco che il contenzioso va avanti: con ricorso notificato il 14 gennaio 2016, infatti, il Comune di Venezia ha promosso un controricorso al ricorso davanti alla Corte di Cassazione promosso dalla Iof dell’Angelo.

E la difesa degli interessi dell’amministrazione comunale nella vicenda è stata affidata all’avvocato Nicolò Paoletti, professionista con studio legale a Roma e che già in tante altre cause che coinvolgono l’amministrazione comunale veneziana ha collaborato con l’Avvocatura civica. La sentenza del Tar veneto del 2014 aveva sancito che l'attività dell’agenzia di onoranze funebri non era svolta in un’area di vendita come le altre ma all'interno di una struttura sanitaria e la legge regionale questo lo vieta categoricamente. L'amministrazione comunale, quindi, non avrebbe mai dovuto concedere allo Iof dell'Angelo il permesso di svolgere l’attività dentro l’ospedale ma il titolare continua a dare battaglia.

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