Venezia, apre domenica la prima escape room

Una stanza completamente al buio e un engima da risolvere in soli sessanta minuti per poter uscire

VENEZIA. Un piccolo gruppo di amici, un paio di torce, una stanza completamente al buio e un engima da risolvere in soli sessanta minuti. Questa è la "escape room", la nuova frontiera del gioco e del divertimento dal vivo che, dopo i successi ottenuti in tutta Italia e le file interminabili per provarla alle ultime due edizioni del festival del gioco di Modena e di Lucca, domenica 22 sbarca a Venezia.

Si chiamerà "intrappola.to", come la casa-madre di Torino e i vari franchising già presenti in Itallia, la prima escape room del centro storico, che aprirà i battenti  in Calle Seconda del Cristo 2918, a pochi passi dalla fernata Actv di san Tomà e a pochissima distanza da Ca' Foscari, con l'ovvio intento di attirare in modo particolare l'ampia fascia di studenti universitari e di giovani dell'area.

Così come già avviene nelle altre sedi, il funzionamento del gioco è molto semplice: un codice che all'orario indicato consentirà di entrare nella stanza e da allora sessanta minuti di tempo per uscire dalla prigione. Nella stanza si troveranno una serie di indizi che potrebbero aiutare a trovare le chiavi e a scoprire le combinazioni. I minuti scorrono rapidi e al suono delle campane se sarete ancora nella stanza sarete accompagnati letteralmente sul patibolo.

All'uscita, foto di gruppo e consegna di un cartellino con la percentuale di risoluzione del problema ottenuta. A realizzare la stanza a Venezia un gruppo di giovani imprenditori locali, guidati da Cristina Zago, appassionati di gioco e desiderosi di portare anche a Venezia una delle attività di maggior successo nel mondo ludico degli ultimi anni.

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