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Da Punta Passo a forte Bazzera la pista pronta a fine giugno

Superati gli ostacoli burocratici, il collegamento di 4 chilometri consente di completare un anello di grande valore naturalistico. Boraso: «Sì alla Favaro-Dese, anche senza i soldi della Regione»

Sarà terminata entro fine giugno, forse anche prima, tempo permettendo, la pista ciclopedonale che unirà Punta Passo con Forte Bazzera passando per il Bosco di Campalto. Ieri mattina c’è stata l'illustrazione da parte dell'assessore alla Mobilità, Renato Boraso, di Avm, dei tecnici degli uffici e dell'impresa Masiero, che sta concretamente lavorando al cantiere rispettando tempi e cronoprogramma.

Il nuovo collegamento, costato parecchia fatica prima di essere avviato per via dei passaggi pa ...

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Sarà terminata entro fine giugno, forse anche prima, tempo permettendo, la pista ciclopedonale che unirà Punta Passo con Forte Bazzera passando per il Bosco di Campalto. Ieri mattina c’è stata l'illustrazione da parte dell'assessore alla Mobilità, Renato Boraso, di Avm, dei tecnici degli uffici e dell'impresa Masiero, che sta concretamente lavorando al cantiere rispettando tempi e cronoprogramma.

Il nuovo collegamento, costato parecchia fatica prima di essere avviato per via dei passaggi patrimoniali, dei cavilli burocratici, delle concessioni necessarie, consentirà di completare un anello fondamentale per la fruibilità del patrimonio naturalistico. La ciclovia delle barene collega San Giuliano con Punta Passo, attraversando la gronda lagunare. Da qui, però, il percorso era bloccato: serviva completare specialmente il tratto tra Punta Passo e il Bosco di Campalto per riuscire a raggiungere Forte Bazzera. Dopo che è stato messo a disposizione il famoso ponte realizzato nell'ambito della bonifica delle aree dell'ex tiro al piattello, il progetto è diventato fattibile. Ma anche in questo caso, il percorso per ottenere la concessione del manufatto che serve ad attraversare l'argine dell'Osellino dal lato verso la laguna a quello che si affaccia sull'entroterra, è stato lungo.

La pista potrà essere utilizzata anche dai cavalli, visto che uno degli aspetti turistici che si vuole incoraggiare, è anche quello delle ippovie. Lungo il tragitto sono state realizzate aree di sosta attrezzate con panchine; arrivati all'altezza del cimitero è in corso d'opera un nuovo ponte sul canale acque alte di cui sono state già gettate le basi, che unisce il tratto con la parte terminale del Bosco di Campalto e le cui finiture sono completamente in materiali naturali. Da qui la pista prosegue verso Forte Bazzera: saranno posizionati dei cartelli con le indicazioni.

Si tratta di un percorso di quasi 4 chilometri, l'importo del contratto per l'esecuzione ammonta a 78.574 euro. «Oggi colleghiamo questo territorio fino a Forte Bazzera», ha spiegato l'assessore Boraso, «un sogno che sembrava bloccato fino a poco tempo fa. Una volta sciolte le questioni patrimoniali, in pochi mesi abbiamo fatto partire i lavori. Collegando i forti, i boschi, il parco, possiamo davvero dotarci di una delle reti cicloturistiche più belle del Nordest».

Guido Franchin (Avm) ha illustrato i dettagli. Ad esprimere soddisfazione anche l'ex presidente di Favaro, Ezio Ordigoni. Con l'occasione Boraso ha annunciato che entro luglio, massimo agosto, verrà lanciato il bando per la realizzazione di un'altra pista importantissima attesa da anni, la Favaro-Dese, importante perché incrocia il Bosco di Mestre. «Andremo in gara facendo a meno dei finanziamenti della Regione», spiega, «abbiamo ridimensionato il progetto, il materiale sarà di minor pregio, ma forse ci rimarranno anche i soldi per allungarla fino al ponte di Dese e quindi al centro paese. Dimostrazione che con poche risorse, se spese bene, si possono fare grandi cose».

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