Centro interscambio merci, gara sospesa

Lettera dopo 9 mesi dall’arrivo delle buste ai gruppi in lizza per la gestione: «Il Comune deve definire la propria strategia»

Stop alla gara per la concessione del Centro interscambio merci del Tronchetto, attesa da decenni, per una struttura già costata alla collettività 30 milioni di euro. Dopo nove mesi di attesa - con due cordate di imprese che avevano presentato le buste, ancora chiuse, con l’offerta - e un crescendo di polemiche e interrogazioni, il sindaco Luigi Brugnaro ha infatti deciso clamorosamente di sospendere la gara per l’assegnazione quarantennale della gestione del Centro.

È formalmente una comunicazione inviata alle imprese interessate dall’ingegner Franco Fiorin, presidente della Commissione di gara e dirigente del settore Mobilità a bloccare il bando, avviato dal commissario straordinario Vittorio Zappalorto dopo che una prima gara bandita dalla Giunta Orsoni per l’interscambio era andata deserta.

«La gara risulta attualmente sospesa per consentire all’Amministrazione di definire la propria strategia complessiva in proposito», si legge nella lettera, ricordando, a norma di bando, la facoltà del Comune «di non aggiudicare o di sospendere la procedura, in un’ottica di superiore o mutato interesse pubblico».

Quale sia questo «superiore interesse pubblico» intercorso, però, non è dato sapere e la lettera dell’ingegner Fiorin - ispirata dal sindaco senza (a quanto risulta) aver neppure consultato l’Avvocatura civica, nonostante la delicatezza della materia - non aiuta a chiarirlo.

Nella lettera si dice infatti che «l’Isola Nuova del Tronchetto presenta infatti una complessa situazione urbanistica ed edilizia, in cui si inserisce anche l’intervento in oggetto, ed essa ha richiesto che la nuova amministrazione, una volta insediatasi e presa piena conoscenza delle molteplici problematiche presenti, potesse valutare senza condizioni se le soluzioni individuate dalle amministrazioni precedenti presentassero ancora i medesimi profili di interesse pubblico, che invece non potessero essere meglio perseguiti attraverso diverse forme di intervento».

Insomma, pare di capire, la Giunta Brugnaro ha semplicemente cambiato idea rispetto alle gestioni Orsoni e Zappalorto e - anche se non lo dice con chiarezza - la gara per la gestione dell’interscambio merci non la vuole fare più, alla faccia del principio di continuità amministrativa degli atti in corso da un’amministrazione all’altra. E c’è anche chi dichiara con chiarezza - come riferiamo a parte - che le vere intenzioni del nuovo sindaco sarebbero di spostare qui, nella struttura pensata per l’interscambio merci, il mercato ittico del Tronchetto, lasciando il sistema del trasporto merci nelle condizioni, difficili, attuali. L’Interscambio, infatti, doveva servire anche a ridurre il moto ondoso in città, spostando buona parte del traffico acqueo che intasa quotidianamente Canal Grande e canali periferici. Sta di fatto che lo stop alla gara e la sua possibile cancellazione apre la strada a un contenzioso amministrativo e legale dalle conseguenze imprevedibili.

Oltre ai possibili ricorsi al Tar - e forse anche al Tribunale - delle imprese che hanno presentato un’offerta per la gestione partecipando alla gara e che si trovano ora bloccate, c’è appunto il fatto che quell’Interscambio Merci è già costato 30 milioni di euro di fondi di Legge Speciale. E il Comune, bloccando la gara per un anno, ha già rinunciato ai circa 500 mila euro annui che le imprese concorrenti si erano impegnate ad assicurare per la gestione. C’è già chi - non a caso - annuncia sulla vicenda un esposto alla Corte dei Conti, visto che di soldi pubblici si tratta e che il mutato interesse pubblico sull’intervento deve essere solidamente dimostrato e non può essere semplice legato a un cambio di vedute tra un’Amministrazione comunale all’altra. Una vicenda delicata, i cui sviluppi sono forse solamente all’inizio.

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