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Il Patriarca a colloquio dal Papa. Verso la nomina a cardinale

Monsignor Francesco Moraglia chiamato in udienza privata da papa Francesco in Vaticano

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CITTÀ DEL VATICANO. Due Francesco che si sono raccomandati l’un l’altro nelle loro preghiere. Ma siccome l’uno è il patriarca metropolita delle Tre Venezia, e l’altro l’Erede di San Pietro, la notizia fa presumere qualcosa di più. Il patriarca di Venezia Francesco Moraglia è stato ricevuto lunedì 16 maggio a mezzogiorno, in Vaticano, da Papa Francesco. Il colloquio privato è durato circa mezz’ora ed è avvenuto presso la biblioteca privata del Palazzo Apostolico nell’immediata vigilia dell’Assemblea generale dei vescovi italiani che è stata aperta nel pomeriggio dall’intervento del Santo Padre.
Secondo alcuni osservatori l’incontro sarebbe il naturale passo preliminare per la designazione del patriarca Moraglia, finora al rango di vescovo, alla carica di cardinale, cioè di vescovo elettore del prossimo Papa.
Il comunicato ufficiale, com’è prassi, non fa alcun accenno a tale eventualità, ma è prassi altrettanto consolidata che il patriarca di Venezia venga creato cardinale.
Nell’incontro il Patriarca Francesco ha condiviso il cammino intrapreso dalla Chiesa veneziana oggi impegnata, in particolare, a costituire le “collaborazioni pastorali” tra le parrocchie che intendono valorizzare la specificità e il contributo di ogni vocazione - laicale, diaconale, presbiterale e religiosa - alla vita e all’azione missionaria di una Chiesa “in uscita”. Mons. Moraglia ha consegnato al Papa la sua recente lettera pastorale - dal titolo “Se la Chiesa non assume i sentimenti di Gesù” che richiama alcune parole del discorso di Francesco al convegno ecclesiale di Firenze - incentrata proprio su questo tema. In tale circostanza si è parlato anche della necessaria attenzione pastorale verso i temi della dottrina sociale della Chiesa, in continuo ascolto e in risposta alle sofferenze presenti in ogni territorio.
Al termine, il Patriarca Francesco Moraglia ha chiesto la benedizione del Papa per la Chiesa veneziana della quale ha anche assicurato il costante ricordo nella preghiera verso la Sua persona ed ha, infine, consegnato a Papa Francesco una reliquia di san Tarasio di Costantinopoli (VIII sec.), di particolare significato ecumenico, finora custodita nella chiesa parrocchiale veneziana di S. Zaccaria ed espressamente richiesta dal Santo Padre.
 
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