Ca' Foscari agli studenti: "Abitate a Venezia a 230 euro al mese"

La ricostruzione al computer del nuovo edificio

L'università ristrutturerà il comlesso di Santa Marta creando residenze temporanee a basso costo e basso consumo energetico. Ospiterà 650 ragazzi che saranno tolti dal mercato degli affitti in nero

VENEZIA. Sarà una bella botta per il mercato delle camere offerte in "nero" agli studenti. Università Ca' Foscari Venezia, gruppo Cassa Depositi e Prestiti, INPS e Fabrica SGR insieme per favorire la mobilità universitaria: è stato presentato  lunedì 16 maggio, il progetto di housing temporaneo per studenti che sorgerà a Venezia in area Santa Marta, destinato ad ospitare circa 650 studenti di Ca’ Foscari e realizzato dal fondo immobiliare Erasmo, gestito da Fabrica Sgr. Un investimento di circa 35 milioni di Euro reso possibile grazie all’intervento di CDP Investimenti SGR (fondo FIA) e del Fondo Aristotele (interamente sottoscritto da INPS) quotisti rispettivamente al 60% ed al 40% del Fondo Erasmo. L’intervento è finanziato con un contributo del Ministero istruzione università e ricerca (MIUR) di circa 4,5 milioni di euro.
Ospiterà 650 studenti, all’interno di una struttura completamente nuova e dotata di ogni comfort, con tariffe a partire da 230 euro mensili, offrendo agli studenti l’opportunità di vivere l’esperienza universitaria in modo completo; riqualificherà un’area di Venezia trasformandola in una cittadella universitaria dotata di servizi e spazi verdi in prossimità di aule e biblioteche: il progetto di social housing della residenza studentesca di Ca’ Foscari a Santa Marta è giunto alla fase “due” che prevede l’inizio dei lavori di costruzione, dopo il completamento delle procedure pubbliche per l’affidamento della concessione.
La struttura verrà realizzata ristrutturando gli edifici che ospitavano le attività didattiche e di ricerca dell’area scientifica di Ca’ Foscari che da settembre 2014 si svolgono presso il Campus Scientifico di via Torino a Mestre.
Il progetto rappresenta un contributo storico alla residenzialità studentesca a Venezia destinato a raddoppiare l’attuale offerta presente in città; un’ iniziativa per il diritto allo studio e l’housing sociale che per la prevalenza dei posti letto disponibili applicherà le tariffe fissate dall’Ente per il Diritto allo Studio Universitario di Venezia (a partire da 230 euro mensili a posto letto) e canoni calmierati in linea con gli importi stabiliti dal Contratto Abitativo Concertato del Comune di Venezia (a partire da 330 euro mensili a posto letto).
Il Fondo Erasmo ha già individuato il futuro gestore della struttura, la Fondazione Pier Giorgio Falciola - specialista nell’offerta di soluzioni abitative per studenti universitari e per l'Housing sociale, che si è impegnata a sostenere l'Ateneo in questa iniziativa attraverso il finanziamento di borse di studio che saranno erogate dall'Università a studenti meritevoli.
La struttura sorgerà su un’area di proprietà dell’Ateneo, concessa nelle scorse settimane al Fondo in diritto di superficie per 75 anni. Allo scadere di tale termine, l’Università riacquisirà la piena proprietà dell’area senza corrispondere alcun onere. La gestione del Fondo è svolta da Fabrica Immobiliare SGR, specializzata in fondi immobiliari con all’attivo significative esperienze in investimenti real estate socialmente responsabili.
Il contratto con il Fondo prevede l’impegno della SGR a terminare i lavori di costruzione in circa 23 mesi per l’area denominata “Parallelepipedo” ed e in circa 29 per la rimanente parte dell’area, a decorrere dall’approvazione del progetto esecutivo rispettivamente da parte del MIUR e dell’Università. Entro l’anno verrà selezionata dal Fondo l’impresa appaltatrice cui affidare la realizzazione delle opere.
Michele Bugliesi, Rettore Università Ca’ Foscari Venezia: «La residenzialità studentesca è oggigiorno una leva fondamentale per lo sviluppo della formazione – afferma il Rettore – l’università deve non solo offrire ai suoi studenti una didattica eccellente ma anche la loro attitudine a vivere l’Università oltre il momento della frequenza alle lezioni e dello studio. Santa Marta è un’area attorno alla quale gravitano diverse sedi universitarie e con la realizzazione della residenza potremo ospitare in una solo volta sola oltre 650 ragazzi, migliorare la qualità di vita dei nostri studenti fuori sede e attrarne in misura maggiore, favorendo la crescita in città di una popolazione studentesca sempre più ampia e variegata. E’ un progetto che contribuirà a riqualificare un’area del centro storico dal punto di vista urbanistico ed economico, così come stiamo facendo a San Giobbe presso il Campus Economico dove costruiremo una residenza per ulteriori 200 posti letto. E’ un risultato importante e un impegno concreto dell’Università a favore degli studenti e della città».
L’area di intervento è localizzata nella zona di Santa Marta, sestiere Dorsoduro, nelle strette vicinanze del Porto commerciale e della zona Tronchetto e Ponte della Libertà che collega Venezia alla Terraferma.
A seguito dell’intervento nel complesso di Santa Marta, i volumi totali degli edifici aumenteranno del 10% .
La realizzazione prevede il recupero dell’edificio «Parallelepipedo» e la ristrutturazione e recupero delle rimanenti aree.
Le scelte progettuali sono improntate da una parte alla salvaguardia del valore architettonico ed urbanistico dei volumi e dei materiali preesistenti, dall’altra all’adozione di criteri di sostenibilità ambientale e riduzione dei consumi energetici, realizzando il complesso in classe energetica “A”.
L’offerta abitativa sarà ripartita in camere singole o doppie, dedicando allo stesso tempo una grande attenzione alla vita di comunità: oltre un terzo delle superfici sarà infatti occupato da spazi comuni, sia a supporto alla didattica (sala riunioni, sala conferenze, biblioteca e sala studio) sia con servizi pensati per il tempo libero degli ospiti (palestra, bar, minimarket automatico, sala giochi, sala TV). 
Il progetto prevede l’assegnazione di un’area di 1800 mq a uso pubblico da destinare a verde e percorsi pubblici, in accordo con il Comune di Venezia.
Nelle università veneziane gli studenti fuori sede sono circa il 33% (circa 8.000 studenti su un totale di circa 24 mila).
Attualmente le residenze universitarie private convenzionate con l’Ateneo o gestite dall’ESU, sono ubicate in maniera omogenea nel tessuto urbano; all’interno di queste residenze sono presenti 523 posti. A questi si aggiungono le residenze religiose e gli appartamenti privati sparsi in città.
Secondo il recente studio “L’impatto dei cafoscarini su Venezia” finanziato dalla Camera di Commercio di Venezia e realizzato da ricercatori del Dipartimento di Economia, in collaborazione con l’ufficio Ca’ Foscari Sostenibile, è emerso che a Venezia la comunità di studenti, ricercatori, docenti e dipendenti dell’Università Ca’ Foscari Venezia spende complessivamente un milione al mese. Di questo, il 68,7% va in cibo, il 19,7% per l’alloggio, il 6,7% in trasporti e il restante 5% in altre spese come libri, cultura e tempo libero. Elaborando i numeri, i ricercatori hanno trovato conferma al fatto che i cafoscarini che abitano a Venezia (il 26% degli intervistati) hanno un impatto maggiore sull’economia cittadina rispetto ai pendolari, poco inclini ad acquisti in città. Inoltre, tra chi abita a Venezia, l’83% si è trasferito in città e solo il restante 17% è veneziano da sempre, dimostrando quanto l’ateneo attragga residenti nel centro storico. 
 
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