Tempio votivo, accordo tra Comune e Patriarcato

Siglata l’intesa per il progetto definitivo di restauro del sacrario del Lido Il costo dell’intervento sarà di 1,5 milioni: sarà riqualificata anche l’area esterna

LIDO. Via libera finalmente al restauro del Tempio Votivo del Lido, - uno dei simboli architettonici del Lido - grazie anche a un nuovo protocollo d’intesa sull’intervento sottoscritto tra il Comune e il Patriarcato di Venezia. La giunta ha infatti approvato in questi giorni il progetto definitivo dell’intervento per una spesa complessiva di poco meno di un milione e mezzo di euro. Il Comune, da parte sua, si farà carico di opere di arredo urbano per la zona prospiciente al Tempio Votivo per una spesa di 490 mila euro.

La Regione da parte sua finanzierà il restauro per una spesa di poco meno di un milione e 400 mila euro, con fondi europei, mentre altri 100 mila euro verranno messi a disposizione del Patriarcato di Venezia. Mancava ancora un accordo sulla convenzione tra Commissariato Generale Onor Caduti e Curia veneziana.

Quest'ultima è proprietaria del sacrario militare, mentre l'Esercito ne ha la concessione. A complicare ancor più la vicenda ci sono undici loculi realizzati anni fa per ospitare le salme di altrettanti caduti, sepolti al cimitero di San Michele.

I lavori prevedono la manutenzione esterna del sacrario, nuovi impianti elettrici e di riscaldamento, un ascensore per raggiungere il piano superiore che dovrebbe essere sistemato come sala espositiva, e poi interventi ai servizi igienici e alle sale interne.

Era quindi incerto il futuro del sacrario militare costruito negli anni Venti del secolo scorso e nel quale riposano 3.790 caduti dei due conflitti mondiali, tra cui eroi come Nazario Sauro e i corpi dei 46 ufficiali trucidati nella ex Jugoslavia. Tempio Votivo che venne progettato dall'architetto Duilio Torres secondo i prinmcipi dell’architettura razionalista e voluto dal cardinale Pietro La Fontaine, quale voto alla Madonna affinché proteggesse Venezia dai bombardamenti.

Con il nuovo protocollo d’intesa il Patriarcato autorizza il Comune a prendere possesso del Tempio per eseguire i lavori necessari e curerà ogni rapporto con il Ministero della Difesa.

Il Patriarcato inoltre metterà a disposizione gratuitamente e un periodo di nove anni dalla fine dei lavori l’ambiente posto al primo piano del Tempio, per realizzare in collaborazione con il Comune, un Centro documentale sulla Grande Guerra, riferito all’ambito veneziano.

A Ca’ Farsetti, come detto, anche il compito di riqualificare a sue spese anche l’area di fronte al Tempio, nel quadro degli interventi di riqualificazione di Piazzale Santa Maria Elisabetta, del Gran Viale e di Riviera Santa Maria Elisabetta. Enrico Tantucci

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