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Ruba 120 chili di rame, denunciato

Punta Sabbioni. Il furto al cantiere del Mose, il ladro era un dipendente

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PUNTA SABBIONI. Rubava decine di chili del prezioso rame mentre era in servizio al cantiere del Mose a Punta Sabbioni. A scoprire il ladro mentre si allontanava dal cantiere con 120 chili di rame del valore di oltre 600 euro all’interno della sua auto, una brillante operazione investigativa coordinata dal comandante della stazione dei carabinieri di Cavallino-Treporti, Cosimo Sorice. Il ladro fermato è C.V., 57enne della provincia di Taranto e residente nel Ferrarese, che è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Venezia dai carabinieri di Cavallino-Treporti per il reato di ricettazione. I militari sono arrivati al risultato al termine di una serie di appostamenti e investigazioni scaturite dalla denuncia presentata giovedì da un capocantiere della ditta “Ing. Mantovani”, appaltatrice dei lavori al cantiere della grande opera Mose da cui si accede a metà del lungomare Dante Alighieri. Secondo la denuncia, in più occasioni nell’ultimo mese, il cantiere aveva subito il furto di alcune matasse di speciali cavi elettrici in rame.

I carabinieri ipotizzando un’ulteriore furto del prezioso materiale in concomitanza con il ponte di San Marco hanno compiuto controlli a campione sui dipendenti in uscita dal cantiere, fermando lungo via Fausta il ladro alla guida della propria autovettura Peugeot 306. In tutto sono stati rinvenuti, nell’abitacolo dell’auto, sotto i sedili posteriori, e nel portabagagli, otto matasse di rame per un peso complessivo di 120 chili. Le matasse di rame sono state immediatamente restituite al legittimo proprietario.

«Le modalità del furto», spiegano alla compagnia dei carabinieri di San Donà, «nonché la tipologia del materiale asportato facevano focalizzare i sospetti degli inquirenti sui dipendenti della ditta». Ora i carabinieri cercheranno di capire da quanto continuavano i furti.

Francesco Macaluso

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