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Due fratelli salvati dall’assideramento

Mira. Gli afghani, minorenni, trovati dai carabinieri all’interno della cella frigorifera di un camion proveniente dalla Grecia

di Francesco Furlan
1 minuto di lettura

MIRA. Due giovani afghani, fratelli di 16 e 13 anni, sono stati salvati venerdì sera dai carabinieri di Mira. I due minorenni, al termine del loro viaggio disperato per raggiungere l’Europa e per scappare dalla miseria del loro Paese, sono stati trovati all’interno della cella frigorifera di un tir che trasportava ortaggi, parcheggiato nell’area sosta del supermercato Iperlando, lungo la strada statale Romea.

I militari sono intervenuti dopo che alcuni passanti avevano sentito dei rumori provenire dall’interno del rimorchio del tir. Quando i carabinieri sono arrivati e hanno aperto la cella hanno trovato i due minorenni, stremati ma in discrete condizioni di salute: dopo una visita medica per accertare il loro stato di salute, sono stati assegnati alla Caritas di Mira, che ha provveduto a sistemarli in una struttura protetta che si occupa del recupero dei minori. I due fratelli, secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri di Mira, si erano nascosti all’interno del camion al porto di Patrasso, in Grecia, approfittando di un momento di distrazione dell’autista, per il quale tra l’altro è stata esclusa ogni responsabilità, diversamente da alti episodi accaduti in passato. Il porto di Patrasso è uno dei principali porti della Grecia dove i migranti che vogliono raggiungere l’Europa cercano di intrufolarsi nei camion, nascondendosi nei rimorchi o, nei casi più disperati, aggrappandosi agli assi, tra le ruote. Il camionista fermato a Mira dopo essere sbarcato al porto di Ancona - dove i due afghani erano riusciti a scappare ai controlli restando in silenzio - era diretto in Austria per consegnare il carico di ortaggi. Venerdì sera, dopo aver risalito l’Italia percorrendo la statale Romea, si era fermato al parcheggio dell’Iperlando di Gambarare di Mira per riposarsi e andare a comprare qualcosa da mangiare prima di riprendere il viaggio verso il confine con l’Austria. I due fratelli, stremati ma probabilmente ormai consapevoli di essere arrivati in Italia dopo tante ore di viaggio, quando hanno capito che il mezzo si era fermato hanno cominciato a battere sulla parete del camion, con l’obiettivo di attirare l’attenzione del passanti. Un’attenzione che per fortuna sono riusciti a richiamare. Qualcuno ha chiamato i carabinieri e i due afghani sono stati liberati, stanchi e impauriti ma contenti di uscire dal rimorchio.

Ora di loro si stanno prendendo cura gli operatori e i volontari della Caritas di Mira che li hanno già accolti in una struttura protetta. È l’ennesimo caso che si verifica nel Veneziano, anche di solito i migranti vengono trovati nei tir che arrivano, sempre dalla Grecia, direttamente al Porto di Venezia.

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