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Sale del commiato riparte la petizione

Domani e sabato 23 dalle 16 alle 18 in piazza Ferretto la rete di Venezia Laica di Venezia e il circolo dell’Uaar (Unione atei agnostici razionalisti) chiede ai cittadini di firmare la petizione per...

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Domani e sabato 23 dalle 16 alle 18 in piazza Ferretto la rete di Venezia Laica di Venezia e il circolo dell’Uaar (Unione atei agnostici razionalisti) chiede ai cittadini di firmare la petizione per dotare la città di adeguate sale del commiato, i luoghi dove poter svolgere funerali con rito civile. Una petizione che punta a chiedere all’amministrazione Brugnaro di aprire sale in ogni Municipalità e di rendere funzionali quelle in funzione oggi a Venezia, Marghera e Chirignago, troppo picche e senza servizi. Mestre, addirittura, non ha una sala del commiato e si ovvia, se possibile, utilizzando l’auditorium del Palaplip di Carpenedo. Ma non basta.

«Per i funerali in forma religiosa la chiesa cattolica, e le altre confessioni, hanno a disposizione adeguati e numerosi luoghi di culto di cui parte dei costi gravano a carico dello Stato italiano. Coloro che desiderano offrire l’ultimo saluto ad un loro caro estinto con una “celebrazione funebre in forma civile” spesso non dispongono di spazi dedicati e sono costretti a rimediare spazi pubblici non consoni o addirittura a svolgere la celebrazione all’aperto», si spiega nella petizione. «Non essendo cittadini di serie B, in base ai dettati costituzionali, chiediamo che venga messa a disposizione, in ogni Municipalità, una pubblica sala del commiato laica, per le celebrazioni funebri in forma civile, sufficientemente ampia e degna di accogliere», è l’appello. Sale che potrebbero servire anche per matrimoni e altre cerimonie civili.

E per le sale oggi aperte, a Venezia a San Michele, a Marghera e Chirignago si chiede che «vengano rese, con accorgimenti semplici e poco costosi, quali riscaldamento, dotazione di sedie, impianto audio, dignitose e accoglienti». (m.ch.)

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