Neonata positiva alla cocaina, tolta ai genitori

Provvedimento cautelare in attesa dell’udienza per la bimba di appena un mese e mezzo. Madre e figlia in comunità

PADOVA. Sospesa in via cautelativa la potestà ai genitori della neonata di un mese e mezzo portata il 24 febbraio scorso in ospedale con un profondo taglio alla lingua e risultata positiva alla cocaina. La decisione del tribunale dei Minori è stata comunicata ieri ai genitori; il sospetto è che la piccola sia stata vittima di maltrattamenti. E sempre ieri mamma e bimba sono state dimesse dal reparto di Pediatria e affidate a una comunità specializzata, mentre il padre potrà vedere la piccina ogni giorno per un’ora, quattro volte la settimana.

Si tratta delle misure che il tribunale ha ritenuto di adottare a seguito della relazione trasmessa dalla Casa del Bimbo Maltrattato di Padova che ha preso in carico il caso dopo la segnalazione dei medici. La decisione del tribunale, va sottolineato, ha natura cautelativa e potrebbe pertanto essere modificata qualora mamma e papà dimostrino che non c’è stata violenza sulla piccola. A questo proposito è già stata fissata per maggio l’udienza davanti ai magistrati dei Minori; udienza importante per la definizione della vicenda.

Sul caso, come è automatico nell’ipotesi di maltrattamenti, è stato aperto anche un fascicolo dalla Procura del tribunale ordinario: l’inchiesta è condotta dai magistrati di Venezia, competenti per territorio in quanto il ferimento della piccola è avvenuto nel Veneziano. Nelle prossime ore gli inquirenti sentiranno la madre e il padre della bambina, quest’ultimo in qualità di persona informata sui fatti: potrà così fornire alla magistratura la sua verità sull’accaduto. Certo è che l’uomo non era in casa al momento di quello che i genitori continuano a ripetere essere stato un incidente; alle 10.45 del 24 febbraio, ha ricevuto una telefonata dalla moglie che gli riferiva come la bimba fosse caduta dal trasportino battendo il mento in terra e pizzicando tra le gengive la lingua insieme alla cerniera della tutina invernale. E proprio la cerniera le avrebbe causato il taglio profondo. Nella telefonata la moglie gli ha spiegato che la piccola sanguinava poco; pochi minuti dopo- alle 11.09 - madre e figlia erano già al Pronto soccorso pediatrico dell’ospedale vicino a casa. I medici hanno prestato le prime cure alla neonata e l’hanno poi trasferita a Padova dove, nel pomeriggio, è stata trasfusa e suturata. L’operazione è riuscita perfettamente, la piccola si è ripresa velocemente e ora sta bene. Per i medici, però, quella ferita alla lingua non è compatibile con l’incidente: di qui la segnalazione alla Casa del Bimbo Maltrattato. Nel frattempo la bimba è stata sottoposta ad altri accertamenti che hanno rilevato la positività alla cocaina; i test su capelli e urine dei genitori hanno invece dato esito negativo. Mamma e figlia sono rimaste ricoverate da allora in Pediatria, nonostante le ripetute richieste di poter tornare a casa avanzate anche tramite il legale della famiglia. Ieri mattina, infine, le dimissioni e l’accompagnamento in comunità.

Una misura, quella del tribunale dei Minori, che è stata uno choc per la coppia. Per la mamma che ha ripetuto con forza sui social come si sia trattato di un incidente: «Non potrei mai fare del male a mia figlia», ha scritto incassando la solidarietà della comunità. E per il papà che non era neppure in casa quando sono successi i fatti.

Di «provvedimento sbalorditivo» parla il legale, l’avvocato Matteo Mion che ha sottolineato l’assenza di contradditorio rispetto agli esami fatti sulla piccola e sui genitori e alle misure prese. «Mi auguro ci sia quantomeno la possibilità di fare la perizia in contradditorio», ha detto l’avvocato facendo intendere che il caso è tutt’altro che chiuso.

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