Cristian vola da Manchester all'ospedale di Dolo per tornare a vivere

Cris e la fidanzata Alessia e gli urologi Artuso e Andretta.

Trentenne, inglese, per una disfunzione alla vescica era costretto a vivere con i "sacchetti": la fidanzata veneziana ha scoperto che all'ospedale dell'13 si praticava un intervento innovativo e ha funzionato

DOLO. Da Manchester a Dolo per tornare a vivere: è il viaggio della speranza che ha ridato piena qualità della vita a un giovane trentenne inglese, che in Inghilterra non aveva trovato una soluzione alla grave patologia alla vescica che l'ha colpito tre anni fa:  nel reparto di Urologia della Riviera del Brenta Cristian è stato operato e dopo anni di sofferenze si è riappropriato della sua giovane vita: oggi ha 30 anni e, dal 2012, la sua vita si era trasformata “in un inferno” fatto di mesi di ricovero negli ospedali inglesi con febbre altissima e dolori forti alla vescica, in particolare quando doveva urinare.

Difficile anche poter lavorare in quelle condizioni: lui che è capocantiere e che per lavoro è costretto a spostarsi continuamente da un luogo all’altro, non riusciva più a rispettare i tempi delle commesse. Insomma, un momento buio per lui “che non si vedeva prospettare una via d’uscita”. A Manchester la soluzione prospettata era quella di vivere da quel momento in poi con delle stomie: dei sacchetti posizionati ai fianchi e collegati con due tubi direttamente alle vie urinarie. Per qualche mese, visto i dolori sempre più acuti e insopportabili e, soprattutto perché alla fine non riusciva nemmeno più ad urinare, Cristian si è adattato anche a questa soluzione.

A trovare la soluzione è stata la  fidanzata Alessia che, vivendo in Italia, proprio in provincia di Venezia, ha cominciato a fare ricerche sia online che col classico passaparola. Fino ad arrivare al servizio urologico di Dolo. “Abbiamo incontrato Cristian per la prima volta – hanno raccontato i medici che hanno eseguito l’intervento, cioèil primario Giorgio Artuso insieme alla urologa Elena Andretta – la scorsa estate. Dopo i dovuti esami ed accertamenti a cui lo abbiamo sottoposto, abbiamo capito che era affetto da una grave disfunzione della vescica che Cristian probabilmente si portava avanti fin da piccolo, non sapendolo, ma che negli ultimi anni si era aggravata a tal punto da compromettere anche la corretta funzionalità dei reni”.

A Dolo Cristian ha trovato una alternativa terapeutica al suo problema. “Gli abbiamo proposto un intervento che lo avrebbe liberato da quei sacchetti – hanno aggiunto i due urologi – che prevedeva l’utilizzo di un pezzo di intestino per ingrandire e allargare la sua vescica originaria. Non avrebbe urinato come gli altri, perché avrebbe dovuto praticare il cateterismo, ma questa pratica per Cristian non era assolutamente un problema, una volta imparato come si faceva”. “Quest’anno andrò al mare – ha risposto Cristian – cosa che non potevo fare coi sacchetti ai lati. Posso vestirmi come voglio, e non più con maglioni o casacche larghe per nascondere i fianchi. Mi sento normale, sono tornato ad una vita normale sia affettivamente che per quanto riguarda il mio lavoro. I medici di Dolo mi hanno restituito la mia quotidianità e per questo devo ringraziare loro e tutto l’Ospedale”. Un ringraziamento condiviso anche dal direttore generale della Ulss 13 Giuseppe Dal Ben che “si complimenta per il lavoro svolto dalla Urologia che è riuscita a fornire al giusta cura al paziente, rispondendo ai suoi bisogni in maniera personalizzata e decisamente professionale”.

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