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Metal detector all’ingresso della Basilica

L’annuncio del Procuratore di San Marco Carlo Alberto Tesserin. Già installato anche un sistema di telecamere interne

di Enrico Tantucci
2 minuti di lettura

Metal detector in arrivo anche per l’ingresso in Basilica di San Marco, per aumentare così i controlli di sicurezza. A annunciarlo ieri - a margine dell’inaugurazione delle mostre di tarsìe lignee del Sansovino a Sant’Apollonia, è stato il primo procuratore di San Marco Carlo Alberto Tesserin con il nuovo proto marciano, l’architetto Mario Piana. «Dobbiamo anche noi attrezzarci sul piano della sicurezza - ha spiegato Tesserin - e per questo stiamo studiando con attenzione in questi giorni il funzionamento dei metal detector all’ingresso di Palazzo Ducale e del museo Correr per capire come possiamo introdurli anche noi». Per San Marco c’è un problema in più.

«A differenza che nei musei - osserva ancora Tesserin - da noi non si paga un biglietto d’ingresso e la coda quindi fluisce continua e senza interruzioni. Dobbiamo perciò cercare di introdurre i dispositivi di controllo senza rallentare troppo la fila, specie nei giorni di maggiore affluenza. Per questo stiamo studiando la situazione, ma l’introduzione dei controlli di sicurezza è ormai indispensabile che San Marco, che è tra l’altro il luogo più visitato della città, anche perché appunto non si paga il biglietto».

L’introduzione dei metal detector - come abbiamo già riferito in questi giorni - sta però creando già qualche problema soprattutto a Palazzo Ducale, perché rallenta notevolmente l’afflusso dei visitatori e provoca quindi il formarsi di lunghe code, Un problema legato a un numero di addetti alla sicurezza non sufficiente rispetto alla quantità di turisti da controllare. Per questo in Procuratoria aspettano di avere qualche dato in più prima di partire.

Non è però l’unica misura di sicurezza prevista per i visitatori della Basilica. «Sono già installate telecamere interne ed esterne lungo tutto il perimetro di San Marco - spiega ancora il primo procuratore - che ci permetteranno in ogni momento di avere il controllo della situazione rispetto a chi è presente all’interno della chiesa. Non sono ancora entrate in funzione, perché aspettiamo l’ultimo via libera per gli aspetti legati alla privacy».

Altra novità in arrivo per il controllo dei flussi turistici dei monumenti marciani sono l’introduzione ai tornelli all’ingresso. «All’ingresso Campanile di San Marco sono già stati installati - spiega l’architetto Piana - e abbiamo già avuto il via libera della Soprintendenza. Si sta verificando il loro funzionamento e anche i tempi di passaggio e poi entreranno in funzione nei prossimi giorni». Sarà una sperimentazione utile anche in vista della loro possibile introduzione anche agli ingressi della Basilica di San Marco.

«Qui i problemi sono maggiori - dichiara ancora Tesserin - perché le entrate in Basilica sono più d’una e inoltre dobbiamo sempre garantire il libero accesso ai fedeli per le funzioni religiose. Per questo la sperimentazione dei tornelli all’ingresso del Campanile di San Marco ci sarà molto utile, perché ci permetterà di capire quali problemi il loro uso comporta

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