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Venezia in bici: passerella aperta. Ma arrivarci è un pericolo mortale

Un’ordinanza della Mobilità autorizza in via sperimentale, dal 24 marzo a settembre, il passaggio sul ponte della Libertà di ciclisti e pedoni, ma nessuno ha pensato al tratto di collegamento. Risultato: dai Pili al ponte si rischia la vita a ogni pedalata

Mitia Chiarin
1 minuto di lettura
I supporti della passerella a sbalzo all'esterno del Ponte della Libertà 

MESTRE. La pista ciclopedonale sul ponte della Libertà, nel tratto a sbalzo, sul lato sud in direzione di Venezia è finalmente aperta al transito di pedoni e ciclisti. Nei giorni scorsi la confusione aveva creato non poche incomprensioni, visto che la passerella a sbalzo, realizzata dalla Boemio costruzioni sas, era stata ultimata ma non era ancora transitabile, chiusa con nastri di cantiere che qualcuno ha tolto facendo credere che il percorso fosse finalmente percorribile, per la gioia di tutti i ciclisti che da anni si battono per avere una pista ciclabile sicura tra Mestre e Venezia. Ora è arrivata l’ordinanza che ufficializza l’apertura dopo il collaudo a fine lavori e la consegna dell’opera al Comune.

Una soddisfazione parziale, visto che il tratto a sbalzo è stato aperto da una ordinanza, la numero 160 della Direzione mobilità e trasporti del Comune ma manca ancora un percorso sicuro che dai Pili, alla fine del ponte della Libertà verso Mestre, consenta ai ciclisti di non rischiare la vita per arrivare a Mestre o per arrivare ad imboccare il ponte. Il progetto definitivo è stato approvato per il secondo tratto (costo 1 milione di euro) che interessa anche parte dei terreni ai Pili della società “La Porta di Venezia”, una delle società che fanno capo al sindaco Luigi Brugnaro. Ma la gara per i cantieri non è ancora stata pubblicata e i cantieri non finiranno prima di un anno. Almeno un passo avanti, anche se sperimentale, è stato fatto, aprendo il tratto a sbalzo in direzione di piazzale Roma.

Ecco come sarebbe dovuta essere la passerella nel progetto 

L’ordinanza infatti è sperimentale e valida fino al 30 settembre 2016 e prevede di aprire alla circolazione pedonale e ciclabile «la passerella a sbalzo sul lato sud del Ponte della Libertà», si legge. Il provvedimento prevede di segnalare in «corrispondenza dell’accesso ovest alla passerella, il percorso ciclo pedonale promiscuo in direzione Venezia» e di prevedere «in corrispondenza dell’accesso est alla passerella su Rampa Tronchetto il percorso pedonale», mentre in direzione di rampa Santa Chiara, verso piazzale Roma, «la direzione obbligatoria destra per i clicli all’altezza dell’accesso alla passerella» e ancora «la direzione diritto per i cicli diretti verso Mestre». Conferma, dopo la confusione dei giorni scorsi, che il percorso è aperto anche l’assessore alla Mobilità, Renato Boraso: «Contiamo di inaugurare la passerella a sbalzo ma aspettiamo che finiscano i lavori di Telecom in corso sul lato destro e vorremmo sfruttare l’occasione per presentare alla città il progetto del collegamento con Mestre ma credo lo faremo quando saremo pronti per andare in gara», spiega.

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