Raduno dei Bersaglieri nel 2018 Cereser: «Evento eccezionale»

Non potevano che arrivare di corsa, accompagnati dalla storica Fanfara. Ieri la presentazione ufficiale del raduno nazionale dei Bersaglieri a San Donà nel 2018. Un evento che acquisisce ancora più...

Non potevano che arrivare di corsa, accompagnati dalla storica Fanfara. Ieri la presentazione ufficiale del raduno nazionale dei Bersaglieri a San Donà nel 2018. Un evento che acquisisce ancora più interesse e rilievo nei cent’anni dalla Grande Guerra sul Piave.

Il 66esimo raduno dei fanti piumati è stato salutato dal sindaco, Andrea Cereser: «Sarà un grande appuntamento in una città così legata ai bersaglieri e alla loro storia, dove la fanfara è una delle prime in Italia, conosciuta nel mondo». Cereser ha voluto ricordare lo spirito dei Bersaglieri, le efferatezze della guerra, che oggi continua con la lotta alla disoccupazione, alla povertà e le battaglie che ognuno di noi deve condurre quotidianamente. Un saluto anche dalla Regione, con il vice presidente Gianluca Forcolin. Con il primo cittadino, anche il presidente della sezione organizzatrice di San Donà di Piave, Mauro Cattai che ha saltato la platea che ha gremito l’auditorium del centro culturale da Vinci. Poi la presentazione del Raduno Nazionale Bersaglieri "Piave 2018" a cura del Presidente Regionale del Veneto dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, Antonio Bozzo e l’intervento del presidente dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, generale Marcello Cataldi e del generale di divisione Giuseppenicola Tota in rappresentanza dello Stato Maggiore dell’Esercito.

San Donà è la città di riferimento lungo l’asta del Piave e segue il raduno del 2015 a Rimini, prima città a essere colpita dalla flotta austro ungarica il 24 maggio 2015. Tanti i riferimento storici. Nel 2018 sulle rive del Piave si completa il percorso dedicato alla Grande Guerra. Si annunciano anche più di 100 mila persone in coincidenza con i festeggiamenti per l’anniversario della vittoria bellica. E San Donà ha dedicato al corpo anche il celebre monumento davanti al ponte della Vittoria sulla sponda di Musile. I bersaglieri registrarono 13.309 caduti, quasi 54 mila feriti, e oltre 37 mila dispersi. 42 le medaglie d’oro, 2592 quelle d’argento, 3784 di bronzo fregiano il medagliere, senza contare quelle al valore, più tutti i riconoscimenti. «I raduni mancavano dal Veneto ormai da oltre 20 anni», ha detto il presidente regionale Bozzo, «essendosi tenuto l’ultimo a Vicenza nel 1995». (g.ca.)

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