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Incidente di Loncon, oggi l’autopsia

Il medico dovrà stabilire quando è morta Valentina. Sempre grave il soccorritore

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SAN STINO. Oggi alle 11 si terrà l’autopsia sul corpo di Valentina Genovese, primo importante passo per determinare le cause esatte e l’orario della morte della 31enne vittima di un terribile incidente stradale all’una di notte di domenica scorsa sulla Triestina a Loncon.

Restano intanto ancora gravissime le condizioni di Andrea Moretto, l’operaio di 33 anni travolto da una Fiat Idea mentre cercava di soccorrere la giovane dopo l’incidente.

Tornando all’autopsia il magistrato chiederà all’anatomopatologo Antonello Cirnelli, in particolare, delucidazioni sull’orario del decesso di Valentina. Infatti ancora non è emerso chiaramente se la ragazza sia deceduta per l’impatto tra la sua Fiesta e i due alberi a lato della carreggiata; o eventualmente per ferite rimediate a seguito del "secondo" incidente. Risulta infatti che l’auto che ha investito i soccorritori Andrea Moretto e Manuel Bincoletto abbia colpito violenemente pure la Fiesta di Valentina, scaraventandola poi nel fossato adiacente, proprio di fronte alla casa di due zii paterni.

I carabinieri di Annone, che stanno conducendo l’inchiesta, hanno ascoltato una decina di testimoni. Appare invece smentita dai fatti , per ora, la ricostruzione fornita dalla moglie di Giorgio Perissinotto, l’automobilista sandonatese di 67 anni che al volante della Fiat Idea avrebbe travolto Moretto, Bincoletto e la macchina di Genovese. Per la donna infatti l’auto guidata dal marito avrebbe colpito solo uno dei due soccorritori. Secondo il rapporto stilato dai militari per il Pm di Pordenone, l’automobilista di San Donà ha invece centrato ambedue i giovani che stavano correndo sul ciglio della Triestina per soccorrere la giovane che si era appena schiantata contro due alberi. Intanto il ricordo di Valentina commuove il web. Un amico ha realizzato cartoline virtuali con le foto della giovane, in cui si leggono alcuni epitaffi. Uno in particolare è commovente: "Tutte le cose belle sono libere e selvagge". Il riferimento è chiaro, ed è rivolto alla personalità di Valentina. (r.p.)

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