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Botta e risposta tra Brugnaro e gli operatori della Caracol

«Facciamo tutto quello che possiamo per le persone più deboli e soprattutto quello che le ormai stremate risorse comunali ci consentono». Con queste parole, contenute in un tweet postato sulla...

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«Facciamo tutto quello che possiamo per le persone più deboli e soprattutto quello che le ormai stremate risorse comunali ci consentono». Con queste parole, contenute in un tweet postato sulla piattaforma Twitter, il sindaco Brugnaro ha risposto agli operatori della Caracol impegnati in stazione a Mestre nella loro ultima notte di lavoro a fianco dei senza fissa dimora.

Uno scambio di pareri in risposta a Vittoria Scarpa e altri giovani della cooperativa legata al centro Rivolta di Marghera. Il primo cittadino che ha replicato alle proteste per la chiusura del servizio di assistenza alle persone che vivono sulla strada, affidato alle cooperative Caracol e Gea. Anche l’assessore alle politiche sociali Simone Venturini ha risposto sulla stessa piattaforma social spiegando che «piaccia o no, questa amministrazione affida servizi con procedure evidenza pubblica e, dove può, impiega il personale comunale». Vittoria Scarpa aveva indirizzato il suo messaggio direttamente a Brugnaro: «Si confronti con chi ci lavora. Questi tagli hanno conseguenze pesanti che si potrebbero evitare e le pagherà tutta la città». E il sindaco aveva risposto rivolgendosi direttamente anche ad altri giovani che lo contestavano: «Il modo migliore per affrontare le povertà è il rilancio della crescita economica e la creazione di posti di lavoro». E ancora aveva spiegato: «Importante è che si sappia che ha sempre pagato la collettività e adesso abbiamo problemi seri».

Sotto l’hashtag #senzadimora si è aperto così il dibattito anche sulla rete. Gianfranco Bettin, presidente della Municipalità di Marghera, ha postato una foto degli operatori con i loro utenti in stazione giovedì sera, esprimendo solidarietà: «Una storia che deve continuare, un progetto di cui la città ha bisogno», ha detto il sociologo mestrino.

Mitia Chiarin

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