Vertice Italia-Francia, Venezia blindata. Battaglia navale in bacino

“Zona rossa” a San Marco, alle 17 è in programma il summit bilaterale con Renzi e Hollande. I manifestanti cercano di entrare in bacino

VENEZIA. Un grande vertice ritorna a Venezia dopo anni. Un summit tra Italia e Francia che sia il Presidente del Governo Matteo Renzi che il Presidente della Repubblica Francese François Hollande hanno voluto a Venezia per dedicarlo a Valeria Solesin, la giovane ricercatrice veneziana uccisa durante l’attacco terroristico al Bataclan il 13 novembre 2015.

Battaglia navale per entrare in bacino San Marco. Battaglia navale in bacino San Marco da mezzogiorno e per circa un'ora e un quarto, con una quindicina di barche dei manifestanti che hanno cercato di superare la "zona rossa" ed entrare in bacino San Marco.  Ci sono state alcue schermaglie tra i manifestanti a bordo delle barche e il cordone di barche delle forze di polizia. Le imbarcazioni dei finanzieri hanno usato gli idranti per tenere alla larga i manifestanti, con alcuni urti tra le barche, senza che siano stati però danneggiati mezzi o ferite alcune persone. Dalle barche e dalla riva sono stati urlati slogan contro le forze dell'ordine e i partecipanti al vertice tra Italia e Francia, in programma nel pomeriggio a Palazzo Ducale.

Venezia, battaglia con gli idranti in bacino San Marco

Il corteo. La lunga giornata sul fronte ordine pubblico è iniziata poco dopo le 10, quando dalla stazione di Santa Lucia sono partiti i due cortei di manifestanti che protestano contro la Tav in Val di Susa e il transito delle grandi navi in Bacino San Marco. Circa 500 le persone che hanno partecipato alla manifestazione di protesta in rappresentanza di associazioni locali, con l’annunciata partecipazione di esponenti dei No Tav della Val di Susa e di altre realtà del nord e centro Italia. Un corteo si muove a piedi, mentre il secondo in barca. Il percorso: Scalzi, Tolentini, campo Santa Margherita, i Carmini, San Sebastiano, San Basilio, le Zattere e Punta della Dogana.

Venezia, confronto in bacino tra polizia e manifestanti

La zona rossa. Dalle 13 di è scattata la “zona rossa” davanti a Palazzo Ducale, alla Basilica di San Marco e sulla riva del Bacino, con divieto di transito dei natanti fino a 100 metri di distanza. Da quel momento non sarà possibile entrare in Basilica, salire sul Campanile di San Marco, resteranno chiusi la Biblioteca Marciana, i Musei Civici e naturalmente Palazzo Ducale.

Venezia, anche un corteo di barche contro le grandi opere

Le ultime verifiche del piano di sicurezza e delle attività di antiterrorismo sono state messe a punto ieri con un tavolo tecnico e fin da ieri sera - come ha spiegato il questore Angelo Sanna - è stata intensificata la vigilanza, anche fissa, su parecchi dei cosiddetti “obiettivi sensibili” in centro storico e in terraferma. In questi giorni si sono intensificati gli scambi informativi con i responsabili della sicurezza ad iniziare da quelli della Presidenza del Consiglio e del Presidente Hollande.

Venezia, il corteo: "La Tav non servirà a nulla"

Tutte le attività che si trovano all’interno della zona rossa saranno chiuse, come saranno vietati l’attracco e la circolazione in canale della Canonica e in quello dei Giardinetti Reali. Quattro i varchi destinati per chi deve entrare e uscire da Piazza San Marco che comunque resta accessibile durante tutto il vertice. I sommozzatori saranno impegnati nella bonifica dello specchio d’acqua antistante la riva del Todaro e del rio della Canonica, sui tetti e nell’area Marciana.

Fiducioso il questore Sanna. Lunedì questore ha espresso l'auspicio e la speranza che tutto si svolga senza problemi. «Ho fiducia e devo essere ottimista - ha detto Angelo Sanna - alla luce anche delle prese di posizione degli organizzatori contro le scritte fatte in città durante l'iniziativa degli anarchici alcuni mesi fa. Gli organizzatori hanno garantito che nessuno di loro farà scritte o commetterà atti vandalici». In ogni caso, ha aggiunto, l'attenzione è massima e non saranno tollerate «degenerazioni. C'è la giusta preoccupazione - ha continuato il Questore - che ci porta a non sottovalutare nulla».

Venezia, maxi controlli per il vertice Italia-Francia

Nel pomeriggio, poi, il vertice. «Questo prevede nelle due delegazioni complessivamente la presenza di venti tra ministri e sottosegretari, per il quale il dispositivo dei controlli e degli accessi all'area della piazza sarà simile a quello messo in atto per la cerimonia di addio a Valeria Solesin e in parte già durante il carnevale del 2015. Se i sommozzatori saranno impegnati nella bonifica dello specchio d'acqua davanti alla piazza, sui tetti e nell'area marciana saranno impegnate tutte le forze dell'ordine e speciali «necessarie». Incontro con i familiari di Valeria Solesin, prima della conclusione del vertice, con la conferenza stampa prevista alle 19. Il Presidente François Hollande incontrerà, in forma privata, i familiari di Valeria. Terminata la conferenza stampa è prevista una cena, sempre all’interno di Palazzo Ducale.

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