In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

«Senza fissa dimora, servizio smantellato»

Lista Casson, Pd e M5S contro il mancato rinnovo della convenzione. «L’assistenza diventa a rischio»

1 minuto di lettura

MARGHERA. Senza fissa dimora e senza più garanzie. L’assessore alle Politiche sociali Simone Venturini ieri in commissione consiliare rispondendo all’interpellanza presentata dal consigliere Nicola Pellicani (sottoscritta anche dai consiglieri di Lista Casson e Pd), ha confermato che non sarà rinnovata la convenzione che scade il 10 marzo con la cooperativa Caracol che insieme alla Gea da dodici anni garantisce l’assistenza ai clochard e ai senza tetto concentrati soprattutto nell’area mestrina.

A garantire l’assistenza, secondo l’assessore, saranno i dipendenti comunali e si farà poi una gara pubblica - e non più un’assegnazione diretta - per quei cento giorni di assistenza nel periodo invernale. Un modo per risparmiare, anche se l’assessore ha garantito che l’importo messo a gara sarà lo stesso che veniva assegnato alle cooperative. «Ma con il ribasso d’asta è destinato a scendere» ha sottolineato ad esempio il consigliere del Movimento Cinque Stelle Elena La Rocca, chiedendo garanzie sul fatto che i fondi risparmiati verranno comunque impiegati per il servizio.

«Per ora assistiamo allo smantellamento del servizio di assistenza ai senza fissa dimora da parte della giunta» sottolinea Pellicani «con cooperative come Caracol e Gea che da anno lo svolgevano, con i 34 posti-letto assicurati al Rivolta, ma anche l’ospitalità giornaliera a Ca’ Letizia e il servizio di docce che garantiva con il contributo degli assistenti che queste persone curassero l’igiene personale. Ora chi si occuperà di lavarli e fare sì che facciano la doccia, i dipendenti comunali? E di quale settore?».

Nell’interpellanza si ricorda che il taglio di 2 milioni e 100 mila euro ai servizi sociali, secondo l’assessore Venturini non avrebbe inciso sui servizi. In realtà la razionalizzazione avrebbe già generato gravi disagi per l’assistenza agli anziani colpiti da Alzheimer. Per i senza fissa dimora il nuovo regime dovrebbe comportare per il Comune un risparmio di circa 150 mila euro, ma forti dubbi permangono su come appunto verrà assicurato il servizio. In Commissione sono intervenuti anche i rappresentanti delle due cooperative Caracol e Gea che hanno messo in evidenza come il servizio per i senza tetto che svolgono ormai da lungo tempo non possa essere improvvisato, così come altri servizi connessi, tra cui anche l’assistenza legale gratuita ai clochard. L’assessore li ha invitati a partecipare alla nuova gara per il servizio che sarà bandita, non si sa ancora quando e si vedrà dopo il 10 marzo come evolverà questa situazione. (e.t.)

I commenti dei lettori