Piscine, il bando va deserto e Azzolini attacca Arena

Mogliano. L’ex sindaco tuona sul progetto da due milioni voluto dal Comune «Un altro insuccesso dopo una serie di fallimenti politici come il piano sul Gris»

MOGLIANO. Va deserto il bando per il project financing delle nuove piscine di via Barbiero e per la riqualificazione dell’adiacente parco verde: nessun investitore risponde alla chiamata dell’amministrazione comunale. Malgrado la proroga dei termini per la presentazione delle domande, dal 7 dicembre 2015 al 15 febbraio di quest’anno, rimangono ancora molti punti interrogativi sulla futura gestione delle piscine Rari Nantes, la cui convenzione scade al 17 dicembre 2016, e sulla creazione del nuovo “Parco Urbano”.

La proposta di investire una cifra attorno ai 2 milioni di euro nell’area, è stata nei mesi scorsi oggetto di trattative tra il sindaco Carola Arena e alcuni soggetti privati. Secondo le voci di corridoio un notevole interesse sull’area moglianese era stato espresso dal gruppo Terraglio, che già gestisce due strutture simili in zona (la piscina Stile Libero a Preganziol e quella della favorita a Mestre). La decisione del primo cittadino di procedere, in ambito sportivo e ricreativo, utilizzando lo strumento della finanza di progetto e il coinvolgimento diretto di società private, in sede di giunta, nell’ottobre scorso, registrò la contrarietà dell’assessore di comparto, Oscar Mancini.

L’esponente di Sel si è infatti astenuto dal votare la delibera 243 con cui si avvia la nuova procedura del project financing. Ma se sono tiepide le critiche interne alla maggioranza, non si fanno certo attendere quelle dell’opposizione: «È l’ennesimo insuccesso di una serie di fallimenti politici di una giunta priva di idee, ma soprattutto di soluzioni amministrative per la nostra città», tuona l’ex primo cittadino Giovanni Azzolini, oggi consigliere comunale di minoranza», «che intanto degrada nei luoghi dello sport e dei giovani. Il sindaco ha provato a rivolgersi ai privati, lasciando loro carta bianca, addirittura la possibilità di edificare nel parco, ma nessun privato ha risposto. Eppure l’amministrazione aveva promesso di realizzare un’opera da oltre 2 milioni di euro. Anche questa è fantascienza amministrativa che si aggiunge all’irrealizzabile masterplan della cittadella della salute al Gris, che doveva valere 30 milioni di euro, ma per entrambi i progetti nel bilancio comunale non c’è un euro e senza soldi le opere pubbliche non si costruiscono neppure sollecitando i maghi, prestigiatori o stregoni».

Il cambio di gestione di una struttura sportiva, nel comune di Mogliano è storicamente un passaggio molto delicato: negli ultimi anni sia le vicende del Tennis Club e quelle dello stadio comunale si sono risolte con lunghe querelle finite in tribunale.

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