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Renzi, Hollande e i No Tav: città blindata per il vertice dell’8 marzo

Nel giorno dell’incontro tra il premier e il presidente francese a Palazzo Ducale mobilitazione contro le grandi opere

di Carlo Mion
1 minuto di lettura

VENEIZA. Otto marzo a Venezia, giornata lunga sul fronte dell’ordine pubblico. Da una parte il vertice italo-francese Renzi-Hollande a Palazzo Ducale, dall’altra la manifestazione dei “No Tav” e “No Grandi Navi”.

Da ieri sono iniziate due settimane di incontri, trattative e prescrizioni varie per impedire che la contestazione degeneri in atti di vandalismo o peggio ancora in scontri. È indubbio che in Questura c’è preoccupazione per la manifestazione che vede per la prima volta in città rappresentanti della galassia “ No Tav”, provenienti da tutto il Nord Italia. Ma non solo. Alla manifestazione organizzata dal comitato “No Grandi Navi” e che vede principale interlocutore Tommaso Cacciari del Centro sociale laboratorio Morion, stanno arrivando le adesioni di vari comitati che si battono contro le “aggressioni al territorio e le opere faraoniche inutili”. Tommmaso Cacciari è categorico: «Si vuole caricare di tensione una giornata per fare stare a casa la gente. Non saranno tollerati atti contro la città, nessuno farà scritte oltraggiose ai nostri monumenti. Ribadisco che noi amiamo Venezia, non quelli che vogliono realizzare la Tav, far passare le grandi navi o scavare un nuovo canale».

Comunque sia, come avviene in occasione di queste grandi manifestazioni a rischio, sono iniziati gli incontri tra organizzatori e forze dell’ordine. In particolare con la polizia che ha il compito di gestire l’ordine pubblico. Per il momento gli organizzatori non hanno ancora avvisato ufficialmente la Questura della manifestazione e dei percorsi che intendono fare: solo dopo queste comunicazioni arriveranno le precisazioni del questore. I manifestanti intendono arrivare a Palazzo Ducale, o quantomeno nelle sue vicinanze. Infatti il vertice tra il premier Matteo Renzi e il presidente francese François Hollande, si svolgerà nel palazzo del Doge.

Difficilmente la Questura consentirà un corteo lungo le calli del centro storico e tantomeno in piazza San Marco, dove da anni è vietata ogni manifestazione. Quindi inizierà la trattativa: da una parte saranno messi a disposizione i luoghi più lontani possibili da palazzo Ducale, mentre dall’altra si spiegherà di voler manifestare sotto Palazzo Ducale. Alla fine si troverà l’accordo, magari per il Bacino di San Marco con barche e motonave.

Comunque sia nei prossimi giorni si svolgerà il primo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per discutere le misure di sicurezza in occasione del vertice e di conseguenza si parlerà della manifestazione. Previsto l’impiego di alcune centinaia di uomini delle forze dell’ordine.

 

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