L’inviata di Striscia la notizia intervista i profughi di Cona

CONA. I profughi di Conetta a Striscia la notizia. Il servizio, con le riprese effettuate il 7 febbraio scorso è andato in onda ieri sera e l'inviata di Striscia, Rajae Bezzaz, ha ripercorso la...

CONA. I profughi di Conetta a Striscia la notizia. Il servizio, con le riprese effettuate il 7 febbraio scorso è andato in onda ieri sera e l'inviata di Striscia, Rajae Bezzaz, ha ripercorso la storia recente di questo insediamento “forzato”, come ha riconosciuto lo stesso Prefetto Cuttaja, secondo il quale «abbiamo sistemato i profughi nei posti che avevamo a disposizione». In questo caso Conetta fa rima con Eraclea da dove, liberando il famigerato residence Mimose, il 23 dicembre scorso sono arrivati gli “ultimi” 150 profughi, portando il totale degli ospiti a quota 557. Ma, per accogliere tutti è stato necessario alzare un tendone di plastica bianca, dove (come la Nuova aveva riferito per prima) i letti a castello sono accatastati l'uno contro l’altro, con coperte e cartoni a proteggere un po’ di intimità e con condizioni di vita difficili: lunghe file per la mensa, ma anche per i bagni e solo acqua fredda con cui lavarsi. Condizioni che lo stesso sindaco di Cona, Alberto Panfilio, ha definito «incivili». (d.deg.)

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