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Senza fissa dimora, appello al Comune

Tagliate le coop Gea e Caracol. Bettin e centrosinistra: servizio di eccellenza. Venturini: lavoro ai comunali

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MESTRE. «Il Comune non snaturi un servizio di eccellenza». Il giorno dopo la denuncia delle cooperative Caracol e Gea, a cui il Comune non rinnoverà la collaborazione decennale, ad intervenire è Gianfranco Bettin, presidente di Marghera: «La cessazione del servizio prestato da cooperative per decisione della giunta comunale, è un brutto segnale, in realtà non isolato, sulle possibili nuove tendenze in atto a opera dell’amministrazione in materia di welfare. Caracol, Gea, e anche altre realtà, hanno aperto strade nuove, con coraggio e competenza, affrontando dimensioni dell’intervento sociale prima sconosciute e, con il concorso determinante dell’amministrazione comunale, elevando a sistema ciò che un tempo era solo un generoso tentativo di soccorrere persone in difficoltà profonda». Prosegue: «L’intreccio tra sostegno e legittimazione istituzionale e disponibilità degli operatori a cimentarsi senza remore con queste nuove contraddizioni ha prodotto un mix straordinario che ha portato la nostra città a livelli di eccellenza in campi difficilissimi del lavoro sociale. Innovare il sistema è utile e intelligente, a patto di non snaturarlo».

Conclude Bettin: «Vedremo su quali basi e in vista di quali obiettivi e con quali metodi avverrà la riforma. Rinunciare alle esperienze che oggi vengono interrotte sarebbe un errore molto grave e un pessimo segnale». In Comune a presentare un’interpellanza urgente che ha per primo firmatario il consigliere Nicola Pellicani, tutto il centrosinistra compatto, Lista Casson e Pd. «L'assessore nell'opera di razionalizzazione interna della Direzione», si legge, «ha previsto il taglio di 2 milioni 100 mila euro, affermando che ciò non avrebbe inciso sui servizi. In realtà la presunta razionalizzazione ha già generato gravi disagi per l'assistenza agli anziani colpiti da Alzheimer. Sui senza fissa dimora l'amministrazione ha annunciato il mantenimento dell'assistenza utilizzando personale interno al Comune, con un risparmio di circa 150 mila euro, senza però specificare quale dovrebbe essere il collocamento delle realtà che fanno parte del tavolo di coordinamento del Comune, e nello specifico delle realtà del privato sociale». L’interpellanza chiede al sindaco «di impegnarsi a reperire le risorse all’interno del bilancio per assicurare la continuità dei servizi e promuovere un confronto aperto nelle commissioni competenti».

L’assessore Venturini taglia sulle polemiche: «Nessuno scandalo, non ridurremmo i servizi, ma ciò che prima era svolto durante tutto l’anno da due cooperative (servizio docce, monitoraggio presenze, gestione centro diurno, accompagnamento e supporto), non sarà più fatto tramite prestazioni di servizio di cooperative, ma da personale comunale, per valorizzarlo. È sbagliato continuare a esternalizzare. Per quel che riguarda l’attività invernale, dopo aver valutato trasparenza e normativa, bandiremo un appalto per 34 posti letto e un ricovero, nessun taglio di servizi, ma una nuova modalità. Non intendiamo fare fuori nessuno, facciamo le cose fatte bene e con trasparenza: chi vuole partecipa, le competenze maturate saranno tenute in considerazione». Chiarisce: «Non siamo in presenza di drastici licenziamenti, finisce la stagione, c’è qualche problema con i lavoratori continuativi, ma è fisiologico dei servizi esternalizzati». Ripeto: «Nessuna manovra politica, ma solo un buon padre di famiglia che cerca di risparmiare, infine potenzieremo l’unità operativa senza dimora con personale comunale, perché i contribuenti pagano».

Marta Artico

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