Portogruaro, folla per l’apertura della Porta Santa

Tanti fedeli ieri alla cerimonia officiata dal vescovo di Concordia. Realizzato anche un percorso dai frati del Santuario

PORTOGRUARO.  A poche settimane dall’apertura della seconda Porta Santa, la diocesi di Concordia e Pordenone, ieri alle 18, ha celebrato per la terza volta questo importante rito religioso che segna, per la comunità, l’apertura del Giubileo Straordinario della Misericordia voluto da Papa Francesco, nel santuario Nostra Signora di Fatima di Portogruaro.

Dopo la prima solenne apertura avvenuta lo scorso 13 dicembre nella cattedrale di Pordenone, la diocesi ha voluto rispettare le volontà del Santo Padre cercando di celebrare questo importante rito quante più volte possibile ed infatti, prima del Santuario Nostra Signora di Fatima, ad aprirsi è stata la porta santa della cattedrale di Santo Stefano di Concordia Sagittaria il 26 dicembre scorso.

Ancora una volta la celebrazione si è svolta alla presenza del Vescovo di Concordia e Pordenone, Giuseppe Pellegrini ed i fedeli, nonostante le rigide temperature registrate ieri sera dopo una giornata all’insegna del bel tempo, ma non certo del caldo, non sono voluti mancare riempiendo il grande piazzale della chiesa con la loro presenza illuminata da tante piccole candele accese che tenevano tra le mani. Oltre a quella avvenuta proprio ieri sera, il Veneto Orientale attende un’altra importante celebrazione nel Comune di San Michele al Tagliamento-Bibione che però si terrà agli inizia della stagione estiva sperando di contare nella presenza di pellegrini anche stranieri.

La particolarità riservata a questo terzo appuntamento alla chiesa dei Frati di Portogruaro, (così è anche nominato il santuario di viale Treviso) sta nel percorso per i fedeli organizzato proprio dai Frati della parrocchia che ha visto la realizzazione di alcuni video proiettati al pubblico per prepararsi all’evento. Il Santuario eretto nella città di Portogruaro, rappresenta un vero e proprio vanto per la diocesi di Concordia e Pordenone perché è stato il primo in Italia ad essere dedicato alla Madonna di Fatima e consacrato nel 1954 dal Vescovo Vittorio De Zanche con una cerimonia solenne alla presenza di numerosi fedeli e religiosi.

«Papa Francesco ha chiesto ad ogni Diocesi del mondo di scegliere alcuni luoghi particolari per l’Anno Giubilare ove recarsi in pellegrinaggio», ha ricordato il Vescovo nel suo “vademecum” del pellegrino, «È importante che questo appuntamento non si concluda nel giorno stesso che viene compiuto, ma che diventi stile di un pellegrinare nella ferialità con il passo della misericordia». E l’apertura di un così vasto numero di Porte, (sabato la celebrazione si è tenuta anche nella vicina chiesa di Eraclea) ha proprio lo scopo di rispettare le volontà del Santo Padre che nell’indire questo Giubileo Straordinario ha più volte ricordato che «è giunto il tempo per la Chiesa di rendere più forte ed efficace la testimonianza dei credenti».

La folla presente ieri sera ai Frati, gremita al punto da non riuscire ad accedere totalmente in chiesa per assistere alla messa, ha riconfermato il forte attaccamento dei fedeli a questo rito religioso che, iniziato lo scorso 8 dicembre, durerà fino alla fine anno.

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